Danni da fauna selvatica, Ue: risarcimento fino al 100% all’interno dei parchi

Riguarda anche lupo, cinghiali, cervi, caprioli e tutte le altre specie

[22 giugno 2016]

capriolo

Il ministero dell’ambiente aveva richiesto all’Unione europea un parere sullo status di animale protetto in relazione alla concessione degli aiuti di Stato 2014 – 2010  per i settori agricoli e forestali nelle zone rurali, la risposta della Commissione Ue estende la nozione di specie protetta non soltanto a quelle specie di animali contemplati dalle direttive Uccelli ed Habitat, ma in ogni caso a tutte le specie di animali selvatici (ad es. lupo, cinghiali, cervi, caprioli ecc.).

»Di conseguenza – dice Coldiretti – è, quindi, previsto l’obbligo di procedere al risarcimento dei danni che siano eventualmente prodotti alle coltivazioni ed agli allevamenti presenti sui terreni agricoli o comunque arrecati a manufatti e opere approntate sui terreni agricoli. Poiché il quesito ha riguardato eventi suscettibili di verificarsi nel territorio dei parchi, la risposta della Commissione è limitata, attualmente, al risarcimento dei danni accertati all’interno di tali aree».

Secondo la più grande associazione degli agricoltori «Il profilo più significativo del parere resta, però,  quello delle modalità di erogazione delle somme dovute a titolo di risarcimento in quanto destinati ad indennizzare i danni causati da animali protetti tenendo conto di quanto previsto dal paragrafo 1.2.1.5 degli Orientamenti dell’Unione Europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014—2020 che stabilisce come l’intensità dell’aiuto possa raggiungere il 100% dei costi ammissibili».

Coldiretti ricorda che «I danni possono includere non solo gli animali uccisi o le piante distrutte, ma anche i costi indiretti come le spese veterinarie ed i danni materiali (attrezzature agricole, macchine, fabbricati, scorte)».