Decreto Rotte, a Portofino “deroga Schettino”, navi da crociera a 600 metri dalla riserva marina

Legambiente: «”Deroga della deroga”. Scandaloso e pericoloso. Galletti batti un colpo»

[23 febbraio 2015]

Qualcuno la chiama già “Deroga Schettino”, visto che, se verrà accolta la richiesta, le navi da crociera potranno arrivare fino a 600 metri dalla riserva marina di  Portofino. Per Legambiente di tratta di «Una ridicola farsa, che potrebbe trasformarsi in vero e proprio scandalo, se il ministro Galletti non interverrà al più presto».

L’associazione ambientalista ricorda che «Dopo il tragico incidente della Costa Concordia al Giglio, il cosiddetto Decreto rotte dei ministri Corrado Passera e Corrado Clini spostò, per le navi da crociera, il “confine” delle aree protette a 2 miglia dalla costa. Dopo qualche mese, per l’Area marina protetta di Portofino fu chiesta e ottenuta una deroga che portò a 0,7 miglia dalla costa il limite non valicabile».

Ora, finita mestamente la vicenda giudiziaria e con il relitto della Costa Concordia a Genova, secondo quanto annunciato dall’ammiraglio Vincenzo Melone, comandante del compartimento marittimo di Genova, si chiede ora di ridurre questa distanza a sole 0,3 miglia, circa 600 metri.

Nei prossimi giorni a Genova ci sarà una riunione che dovrebbe sancire l’approvazione del provvedimento, sul quale ci sarebbe già l’ok della Regione Liguria, del comune di Portofino e addirittura della Capitaneria di Porto di Genova.

Il responsabile mare di Legambiente, Sebastiano Venneri, sottolinea: «Non a caso tutto ciò succede a Genova, sede della Costa Concordia, dove la sua pressione, a giudicare da quanto sta accadendo, si fa sentire con  forza. Ma sarebbe veramente vergognoso far passare una misura del genere, che depotenzia del tutto il Decreto rotte e che aprirebbe a tutte le aree marine protette la possibilità di chiedere deroghe alla distanza stabilita».

Se venisse approvata la “deroga della deroga” gli inchini di Schettino sarebbero praticamente legalizzati e questa insistenza ad accostarsi fa ricordare le parole di chi diceva che si trattava non di unb’eccezione, ma di un uso non solo tollerato, ma sollecitato dalle compagnie crocieristiche.

Per questo Legambiente chiede al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti di “battere un colpo” e di «Bloccare per tempo il depotenziamento di una legge che, secondo l’associazione ambientalista, è già nata insufficiente in quanto non si applica a un numerosi territori di pregio, quali ad esempio Capri, le isole Eolie o Pantelleria, perché non sono interessati da aree protette».