Riceviamo e pubblichiamo

Degrado a Pianosa, interviene il presidente del Parco

[6 novembre 2014]

In riferimento all’intervento di Fratini  uscito sui giornali,  nel quale si chiede che anche il  Parco si faccia carico del degrado urbano di Pianosa e di aprire finalmente alla fruizione sostenibile e contingentata  dico la mia.

Siamo tutti d’accordo  con Fratini sull’ovvia necessità di “dare corpo ad un progetto complessivo di risanamento e di recupero di tutto il patrimonio immobiliare esistente per destinarlo, oltre che ad attività scientifiche, culturali, agricole, sportive e a visite giornaliere anche ad un turismo stanziale dotando l’isola di adeguate strutture ricettive e di una efficiente rete di servizi complementari”.  Questa necessità probabilmente prima ancora che  Pianosa ne avrebbe bisogno l’Elba  e  se non ci riusciamo all’Elba  figuriamoci a Pianosa. Ma questa è un’altra storia.

Vorrei sottolineare invece l’impegno e le sinergie che finalmente sono sbocciate tra questo Ente, il Comune di Campo nell’Elba e il Carcere, oltre alla stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologica. Dopo anni di assenza di dialogo e di incomprensioni, grazie ad un accordo operativo  siglato l’anno scorso e che sarà rinnovato a breve, l’isola  sta  vivendo di nuovo, con attività di recupero agricolo, di manutenzione del territorio e di promozione culturale e scientifica. L’attenzione su Pianosa è massima e l’attività di recupero sociale dei detenuti, combinata alla tutela dell’ambiente e al recupero agricolo è una formula che sta funzionando e che vuole scoraggiare ogni tentativo di riapertura di un carcere duro che richiuderebbe l’isola di nuovo. Direi che su  Pianosa stiamo  facendo  passi avanti, malgrado la totale assenza di  finanziamenti adeguati, la mancanza totale infrastrutture indispensabili e con tutte le difficoltà e le rigidità di un isola sotto tutela ambientale ed archeologica.

Il Parco, in  20 anni,  ha finalmente  riaperto la fruizione naturalistica dopo la chiusura del regime  carcerario, promuovendone la visita  con guide esperte,  organizzando eventi, escursioni, iniziative di volontariato. Il degrado in effetti, attiene alla parte immobiliare e come tutti sanno gli immobili abbandonati sono in mano a vario titolo a istituzioni diverse con rapporti complicati a partire dalla chiusura del carcere in poi. Il Parco, è noto, non ha nessuna competenza sul degrado urbano e, d’altra parte, si deve ammettere che  è troppo recente, (fine settembre 2014), il federalismo demaniale perche se ne possano vedere già gli effetti.

L’unico immobile in concessione demaniale al Parco, conosciuto come “Villa Literno”,  è stato sistemato e arredato poi  inaugurato e aperto a giugno 2013 come Casa del Parco di Pianosa,  arricchito con mostre  e incontri, fatto rivivere come punto informativo e foresteria per i ricercatori.  Da luglio  2013 inoltre, e  per la prima volta da quando si conosce lo sport subacqueo,  il Parco ha aperto in via sperimentale  la possibilità di fare immersioni a Pianosa. Prima per  il regime carcerario,  poi per la tutela del Parco stesso nel miglio intorno all’Isola, questo  non era mai stato possibile.   L’apertura alla  subacquea  per i diving  su 4 boe e in maniera contingentata e regolamentata, ha fatto scoprire la eccezionale  ricchezza di biodiversità  sottomarina dell’isola e  dato nuovo  ossigeno ad un settore economico.

E’ stata accordata la realizzazione di una piccola struttura ricettiva gestita da una cooperativa sociale. Pianosa insomma  è già orientata  ad essere un modello di sviluppo sostenibile su cui lavorano insieme Parco e istituzioni, ambientalisti, naturalisti e forze dell’ordine per il controllo e la tutela dell’ambiente da una parte e  guide ambientali escursionistiche, scuola, agenzie di viaggio, diving, produzioni cinefotografiche, ecc..dall’altra. Gli uni sono legati agli altri: il vincolo accettato e motivato diventa opportunità di sviluppo. Certo si può fare sempre meglio e l’impegno in questo sarà sempre alto. Purtroppo sul degrado immobiliare il Parco può solo fare il tifo… Se posso concludere con una battuta, a Pianosa i gerani li abbiamo messi  e sono ben tenuti.

di Giampiero Sammuri

Di seguito il precedente intervento di Giovanni Fratini: http://www.elbareport.com/scienza-ambiente/item/12780-pianosa-come-contrastare-il-degrado-del-borgo

Di seguito il precedente intervento di Lorenzo Lambardi, Sindaco di Campo nell’Elba: http://www.elbareport.com/scienza-ambiente/item/12809-degrado-a-pianosa-il-sindaco-di-campo-risponde-a-fratini