Denuncia Survival: «Indiani incontattati lasciati in balia di taglialegna e trafficanti di droga»

[1 aprile 2014]

Le loro foto presa dall’alto mentre minacciano con arco e frecce l’aereo che li sorvola è diventata famosa, ma Survival International denuncia che  proprio quegli indiani amazzonici incontattati «sono stati abbandonati al loro destino dopo che i trafficanti di droga e i taglialegna illegali hanno assaltato un avamposto governativo incaricato di proteggere il territorio degli indigeni».

L’attacco all’avamposto militare brasiliano da parte di uomini con armi pesanti avvenne nell’agosto 2011 e si pensò subito che gli assalitori fossero trafficanti di droga. Il centro venne saccheggiato e furono distrutte  alcune apparecchiature di vitale importanza.  La Fundação Nacional do Índio (Funai), l’agenzia brasiliana temette subito per la sorte degli indios incontattati che sembravano essersi volatilizzati, mentre nel loro territorio venivano trovate tracce della presenza di trafficanti di droga e boscaioli abusivi.

Secondo la Funai il gruppo di indiani avrebbe compreso almeno 77 individui e si erano insediati vicino al fiume Xinane nello Stato brasiliano di Acre, poco lontano dal confine con il Perù, proprio dopo ambientalisti e difensori dei diritti umani e dei popoli indigeni  denunciano da tempo l’estensione della deforestazione illegale nei territori degli Indiani isolati.

Survival dice che «Il gruppo fotografato di recente è in grave pericolo a causa di una strada lunga 40 km che sembra sia stata costruita nell’area dal di Acre tra i fiumi Muru e Tarauacá, vicino alle erre indigene di  Kaxinawá do Rio Humaitá e Alto Tarauacá, un’area destinata agli indiani incontattati che vivono a cavallo della frontiera tra Brasile e Perù.  Secondo le organizzazioni indigene regionali e l’Instituto Chico Mendes de Conservação da Biodiversidade, la strada potrebbe avere un impatto devastante sugli Indiani incontattati che vivono lungo il fiume Xinane. In passato, altre strade che attraversano l’Amazzonia hanno spazzato via molte tribù.

Negli ultimi mesi lungo il Xinane, ma in territorio peruviano,  sono stati visti diversi gruppi di Mascho-Piro incontattati  e questo per Survival «Confermerebbe l’ipotesi secondo cui il disboscamento illegale sta spingendo gli Indiani a uscire dall’isolamento».

La Funai dice che la settimana passata Brasile e Perù hanno firmato un accordo per migliorare il coordinamento transnazionale e tentare di garantire il benessere di molti indiani incontattati che vivono nella regione di confine, ma Nixiwaka Yawanawà, un indios amazzonico che lavora con Survival  sottpolinea  che gli indiani fotografati nel 2011 «Sono i miei fratelli. È emozionante vedere che vivono come vogliono. Il loro territorio deve essere protetto altrimenti potrebbero scomparire, e il governo ne sarebbe responsabile».

Il direttore generale di Survival, Stephen Corry, conclude: «L’unica cosa che oggi può garantire la sopravvivenza delle tribù incontattate è la protezione della loro terra. Hanno il diritto di decidere se vogliono avere contatti con la società esterna, piuttosto che essere annientati da una società che li invade. È fondamentale che Brasile e Perù lavorino insieme per proteggere le terre delle tribù incontattate. La storia dimostra che quando questi diritti non sono rispettati seguono inevitabilmente malattia, morte e distruzione».