Gli europarlamentari al voto sulla “Mid term review”. L’appello degli ambientalisti

Direttive Habitat e Uccelli, oggi al Parlamento Ue in gioco il futuro della biodiversità

Dalla rete "Natura 2000" 300 miliardi di euro e 4,5 milioni di posti lavoro, ma sono a rischio estinzione il 18% dei volatili e il 7,5% dei pesci

[2 febbraio 2016]

biodiversità

Nella Giornata mondiale delle zone umide, ovunque culla di ecosistemi complessi, la commissione Ambiente dell’Europarlamento voterà la “Mid term review” sulla Strategia per la biodiversità al 2020: in gioco c’è il futuro delle direttive Habitat e Uccelli, la cui valutazione si concluderà nella prossima primavera. La possibile ridefinizione delle direttive da parte della Commissione europea è oggetto di confronti, anche aspri, già da molti mesi. Siamo ormai alle battute finali.

Per questo Legambiente, Lipu e Wwf chiedono agli europarlamentari che oggi voteranno la “Mid term review” di sostenerla con un voto favorevole. In questa relazione – sottolineano gli ambientalisti – si chiede l’attuazione piena, l’applicazione e il finanziamento delle direttive europee Uccelli e Habitat quali strumenti principali per arrestare la perdita di biodiversità entro il 2020, respingendo così l’ipotesi di una loro revisione, che porterebbe a ritardi, incertezze e problemi.

Se correttamente applicate, le direttive europee portano grandi risultati e benefici per tutti. Basti pensare al recupero spettacolare di specie come la lince iberica, l’aquila di mare e l’orso, oltre alla salvaguardia di un grande patrimonio di biodiversità. La stessa Commissione europea, ricordano le tre associazioni, nel report The Economic Benefits of the Natura 2000 Network, stimava che 200-300 miliardi di euro siano generati da rete Natura 2000 come benefici e servizi ecosistemici, e che la stessa rete e il suo indotto generino 4,5 milioni di posti di lavoro.

«Una migliore applicazione e attuazione delle direttive, insieme a un finanziamento adeguato, sarebbe un bene per la natura, per i cittadini dell’Unione, per le imprese europee e per il futuro dell’Europa – scrivono gli ambientalisti – Ma la scarsa applicazione delle norme nazionali e in alcuni casi il sottofinanziamento, insieme ad altre politiche europee non amiche dell’ambiente, hanno portato al continuo declino della biodiversità in Europa».

La preoccupazione per il tema del declino della biodiversità è stato manifestato in modo massiccio l’anno scorso da mezzo milione tra cittadini e aziende di tutta Europa, che hanno chiesto alla Commissione europea, grazie alla campagna internazionale #Allarmenatura, non solo la difesa delle direttive europee Habitat e Uccelli ma anche una loro più efficace applicazione; un timore confermato nell’ottobre scorso dall’Eurobarometro dove l’80% degli europei si dichiarava preoccupato della perdita di biodiversità. Biodiversità che, nel frattempo, non può far altro che continuare a declinare: durante l’ultima Green week organizzata dalla stessa Commissione Ue, che documentammo in diretta da Bruxelles, si certificò come ormai il 18% degli uccelli sia a rischio di estinzione in Ue, come anche il 7,5% dei pesci.