Dopo 50 anni, in Australia tornano a nascere i quoll orientali in via di estinzione

Decimati da volpi e auto, ma 3 dei marsupiali che erano stati reintrodotti in natura hanno 15 cuccioli nei marsupi

[11 luglio 2018]

Il quoll orientale (Dasyurus viverrinus), un marsupiale dalle dimensioni di un gatto – è chiamato anche gatto marsupiale –  con le orecchie a punta e la pelliccia maculata, una volta viveva in tutta l’Australia sud-orientale ma, con l’arrivo degli europei, malattie e predazioni di volpi e gatti rinselvatichiti hanno sterminato la specie e gli ultimi quoll orientali continuavano a sopravvivere solo in Tasmania, dopo essersi estinti all’inizio degli anni ’60 nella terraferma australiana.

Ora le cose stanno iniziando a cambiare per questi marsupiali carnivori: si è scoperto che tre delle femmine di quoll orientali catturate in un santuario faunistico della Tasmania e reintrodotte nel Booderee National Park del New South Wales hanno nascosti nei loro marsupi una quindicina di cuccioli, nudi, inermi e  grandi come fagioli.  Quindi, per la prima volta dopo 50 anni, i quoll orientali sono tornati a nascere in natura nell’Australia continentale.Sono i figli dei 20 quoll orientali, equipaggiati con collari GPS, che sono stati liberati a Booderee a marzo. Ma le cose non sono state facili, né per loro né per i ricercatori che hanno curato la reintroduzione: anche se il  Booderee  Booderee National Park  era stato scelto perché ha una penisola protetta naturalmente e il parco nazionale negli ultimi 15 anni ha cercato di tenere molto bassi il numero di volpi rosse  europee (Vulpes vulpes) , si pensa che almeno tre quoll siano finiti nelle fauci delle volpi invasive, mentre altri sono stati uccisi da pitoni, sono finiti sotto le ruote delle auto e uno è stato ucciso da un cane domestico. A giugno erano sopravvissuti solo 6 dei 20 quoll orientali reintrodotti e gli scienziati che avevano curato l’operazione erano abbastanza depressi. Ma poi i nuovi controlli effettuati sui quoll superstiti hanno fatto nuovamente aumentare l’ottimismo: nonostante i contrattempi, le volpi, le auto e il cane, il programma di reintroduzione è stato un successo.  Natasha Robinson, una ricercatrice dell’ l’Australian National University  ha detto all’AFP: «Abbiamo dimostrato che i quoll possono trovare cibo, riparo e accoppiarsi  e abbiamo anche dimostrato la capacità di apportare modifiche per migliorare il tasso di sopravvivenza dei quolls».

In totale, le tre femmine dei quoll superstiti hanno nei loro marsupi 15 cuccioli, 5 ognuna. una mamma quoll può partorire fino a 6 cuccioli e 5  sono considerati «Un grande successo», secondo i ricercatori australiani,

I cuccioli resteranno al sicuro nei marsupi delle loro madri per tre mesi e dopo. Se tutto andrà bene, volpi permettendo, i giovani quoll avventureranno nel mondo e percorreranno lunghe distanze in cerca di cibo. Un Quoll mangia principalmente insetti, ma si nutre anche di anche di conigli, topi, ratti  (altre specie invasive importate dagli europei) e di piccoli serpenti.

Gli ambientalisti esultano per la nascita dei minuscoli cuccioli e stanno già pianificando di portare nel 2019 altri 40 quoll orientali dalla Tasmania in AuustraliaNick Dexter, responsabile risorse naturali del Booderee National Park, ha detto al Buzzfeed News che i nuovi cuccioli «Ci fanno sperare che ci sia un futuro per questi grintosi marsupiali sulla terraferma a cui appartengono».