Per contrastarli al Parco nazionale del Circeo prende avvio il progetto Life Samfix

Due insetti alieni minacciano la macchia mediterranea

A rischiare sono soprattutto il leccio e le altre querce, l'acero, il carrubo, il corbezzolo, l'alloro, il cipresso, il ginepro, il viburno, il pungitopo, il lentisco e altre specie autoctone

[19 luglio 2018]

Sono piccoli ma molto pericolosi per la sopravvivenza della macchia mediterranea: due insetti di origine aliena rispetto agli habitat naturali che circondano il Mar Mediterraneo – lo Xylosandrus compactus e lo Xylosandrus crassiusculus – rappresentano ormai un pericolo assai concreto.

Negli ultimi anni, ad esempio, nel Parco nazionale del Circeo sono stati registrati numerosi danni dovuti ad insediamenti di questi due scolitidi, interessando in particolar modo il leccio e le altre querce, l’acero, il carrubo, il corbezzolo, l’alloro, il cipresso, il ginepro, il viburno, il pungitopo, il lentisco e altre specie autoctone, costituendo una seria minaccia per la macchia mediterranea.

Per questo dal 1 luglio ha preso avvia il progetto Life Samfix (SAving Mediterranean Forests from Invasions of Xylosandrus beetles and associated pathogenic fungi), cofinanziato dal Programma Life dell’Unione Europea proprio con l’obiettivo di sviluppare e sperimentare protocolli e metodi per contrastare l’invasione dei due insetti: oggi e domani, venerdì 20 luglio, a Sabaudia (LT) presso la sede dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, si svolge il kick off meeting (calcio d’inizio) del progetto.

Le due giornate hanno lo scopo di coinvolgere, presso la sede del Parco a Sabaudia, i diversi soggetti che a vario titolo parteciperanno all’iniziativa, puntando ad allineare il gruppo di lavoro su finalità, risultati attesi, strumenti, tempistiche, ruoli, modalità. Tale riunione ha lo scopo di informare ma anche di motivare i partecipanti alla buona riuscita del lavoro.

A questo primo incontro prenderanno parte, oltre all’Ente Parco in qualità di capofila, i rappresentati dei diversi partner coinvolti nel progetto: Institut National de la Recherche Agronomique (Francia); Regione Lazio – Direzione Regionale Capitale naturale, parchi e aree protette (Italia); Terrasystem Srl (Italia); Universidad De Alicante (Spagna); Università degli Studi della Tuscia (Italia); Ville d’Antibes Juan-les-Pins(Francia).

Le due specie non sono state riscontrate infatti solo nel Circeo, ma anche in altre aree del Mediterraneo e, se fino a poco tempo fa la minaccia aliena interessava essenzialmente frutteti senza causare danni significanti, il loro insediamento in aree protette come il Parco del Circeo in Italia e Antibes in Francia, rappresenta una seria minaccia degli ecosistemi naturali del Mediterraneo e richiede un approccio integrato e congiunto.

Il progetto durerà fino al febbraio 2022 e prevederà un attivo coinvolgimento dei visitatori del Parco e della cittadinanza delle aree interessate nella riduzione del rischio e il rilevamento attraverso l’approccio del citizen science.