E’ morta Nabire, al mondo restano solo 4 rinoceronti bianchi settentrionali

Sopravvivono 1 maschio e 3 femmine, nello zoo di San Diego e in Kenya

[29 luglio 2015]

Nabire

Nabire, una femmina 31enne di rinoceronte bianco settentrionale (Ceratotherium simum cottoni) è morta nello zoo di Dvur Kralove nella Repubblica Ceca, a causa della rottura di una cisti.

Con la sua morte la popolazione mondiale di  Ceratotherium simum cottoni è ridotta a solo 3 femmine e un maschio. Uno degli ultimi rinoceronti bianchi settentrionali, una femmina,  è ospite dello zoo di  San Diego, in California, gli altri tre vivono nella riserva Ol Pejeta Conservancy in Kenya, dove si sta tentando una riproduzione della specie che appare ogni giorno che passa più impossible. Questa sottospecie è da anni sull’orlo dell’estinzione a causa della caccia e della perdita dell’habitat.

Jiří Hrubý, che si prendeva cura di Nabire allo zoo di Dvur Kralove, ha spiegato che «La cisti patologica all’interno del corpo di Nabire era enorme. Non c’era modo di poterla trattare».

Nabire non aveva mai conosciuto l’Africa e la libertà: era nata nello stesso zoo dove è morta e rappresentava una delle ultime speranze di mantenere in vita questi splendidi animali che esistevano prima che l’uomo facesse la sua comparsa in Africa. La femmina di rinoceronte era afflitta da cisti all’apparato riproduttivo, anche se i ricercatori speravano di poter prendere ovuli dalla sua ovaia sinistra sana per poterli utilizzare per la fecondazione in vitro.

Un tentativo di questo tipo è stato fatto mentre Nabire era ancora viva e dopo la sua morte l’ovaia è stata rimossa e portata in un laboratorio specializzato in Italia.

Ma lo sperma di Sudan, l’unico  maschio sopravvissuto di Ceratotherium simum cottoni ha dei problemi e quindi  ogni ulteriore tentativo di fecondazione in vitro  richiede l’impianto di un embrione di rinoceronte bianco meridionale (Ceratotherium simum Burchell), molto simile a quello settentrionale ma più numeroso, anche se vengono a loro volta sterminati dai bracconieri a caccia di corni da vendere sui mercati asiatici.

Nel 2009, 4 rinoceronti bianchi settentrionali erano stati trasferiti  dallo zoo di Dvur Kralove in Kenya, sperando che nel loro ambiente naturale avrebbero ricominciato ad accoppiarsi, ma fino ad ora non ci sono state nuove nascite e nell’ottobre 2014 nello zoo di San Diego era morto Angalifu, uno dei due maschi superstiti.

Ormai questa sottospecie, piegata dalla persecuzione umana e dalle malattie sembra essere destinata a scomparire e forse sarebbe bene accompagnarla verso una fine annunciata che, anche per il rifiuto e l’impossibilità di accoppiarsi,  appare quasi come un estremo suicidio, un triste e disperato  monito che questi giganti lanciano ad un’umanità sempre più distratta.