Eccezionale: fotografato per la prima volta il parto di uno squalo volpe

[13 gennaio 2015]

Coral Reefs, il giornale dell’International Society for Reef Studies, pubblica lo studio  “A pelagic thresher shark (Alopias pelagicus) gives birth at a cleaning station in the Philippines” che contiene la rara foto della nascita di uno squalo volpe.

Infatti Sinmon Oliver ed il fotografo  Attila Bicskos Kaszo, che lavorano per il Thresher Shark Research and Conservation Project nell’isola di Malapascua, nelle Filippine, mentre realizzavano le ricerche che hanno prodotto lo studio si sono imbattuti in una femmina di squalo volpe pelagico che stava dando alla luce un piccolo.

Secondo Oliver e Bicskos Kaszo «Negli ultimi due decenni, gli squali volpe pelagici (Alopias pelagicus) erano noti per visitare una montagna sottomarina costiera poco profonda nelle Filippine, dove interagiscono con i pesci chirurgo Labroides dimidiatus e Thalassoma lunare ». Lo squalo vope è caratterizzato da una pinna caudale molto allungata che si è evoluta per catturare le prede, dato che questi predatori la usano come una “frusta”. Questi a squali pelagici diventano fertili in età avanzata, fanno pochi figli e sono considerati vulnerabili dall’ International Union for Conservation of Nature a causa della pesca eccessiva.

I due ricercatori fanno notare che «Gli squali partoriente sono stati raramente osservati in natura e poco si sa delle strategie riproduttive della maggior parte delle specie oceaniche. Qui vi presentiamo le prove fotografiche che abbiamo ottenuto il 4 aprile 2013, come il primo dato di un parto di uno squalo volpe. Alle ore 06,28, nel corso di una indagine biologica sulla Monad Shoal (N11° 19’06.7″, E124 ° 11’31.9″), abbiamo osservato un grande squalo volpe pelagico femmina nuotare avanti e indietro attraverso una stazione di pulizia, in uno stato di agitazione. Dal nostro punto di osservazione di 15 metri di distanza non siamo riusciti a decifrare la causa del disagio, anche se era evidente che la dimidiatus stava prendendosi a morsi nella regione pelvica. Abbiamo osservato lo squalo per un totale di 4 minuti, durante i quali abbiamo scattato una sua fotografia a fini di identificazione. Lo squalo poi ha lasciato la stazione di pulizia e non è stata osservata di nuovo. Più tardi, quando abbiamo sviluppato la fotografia per l’analisi, ha rivelato la testa di un cucciolo che emerge dalla cloaca dello squalo».

Gli Squali volpe pelagici hanno una distribuzione cosmopolita, con metapopolazioni che occupano habitat in tutto il mondo. La zona di  Monad Shoal sembra visitata da una popolazione che compre una sola popolazione di questi pesci, che annovera maschi, femmine, giovani, squali in transizione e squali sessualmente maturi ed anche femmine gravide. Oliver, un biologo dell’università britannica di Chester,  sottolinea un altro particolare: «Mentre le interazioni tra squali volpe e pesci pulitori sono ben documentate in questo sito, questa è la prima volta che i pulitori sono stati visti interagire con un organismo marino mentre partorisce».

La montagna sottomarina delle Filippine quindi non è solo un punto di pulizia per gli  squali volpe, ma anche un sito di parto. «Ci abbiamo visto un sacco di femmine gravide – dice Oliver – non credo che questa sia la sola a partorire».

Il Thresher Shark Research and Conservation Project ora chiede che la Monad Shoal  venga designata come area marina protetta.