Eccezionale: gamberi e granchi di fiume trovati per la prima volta insieme

La scoperta fatta in un torrente del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

[22 agosto 2017]

Nel loro areale europeo, il granchio di fiume (Potamon fluviatile) e il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes) di solito non condividono lo stesso tratto di torrente o la stessa area di uno stagno, il che ha portato  pensare che le due specie si tenessero a debita distanza. Ora lo studio “Native crab and crayfish co-occurrence: First evidence in Europe”  – pubblicato su Biologia da Giuseppe Mazza, Elena Tricarico, Fabio Cianferoni, Gianluca Stasolla, Alberto F. Inghilesi, Gianna Innocenti, dell’università degli studi di Firenze, e Antonio Zoccola dell’ufficio territoriale Carabinieri per la Biodiversità di Pratovecchio – dopo aver ricordato che «La coesistenza era stata ipotizzata durante l’epoca del Pleistocene, ma senza prove di recente contatto tra loro», rivela che «La co-occorrenza di queste due specie (cioè l’occupazione di una zona comune) è riportata in un torrente dell’Italia Centrale» e si tratta del primo caso in Italia e in Europa.

La scoperta è stata fatta nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e nel 2015, quando il team toscano ha studiato 3 transetti con solo granchi, solo gamberi e con entrambe le specie, raccogliendo dati biotici e abiotici. I tre transetti erano simili per copertura arborea, composizione del substrato e la densità dei potenziali rifugi (ma non per i parametri abiotici) ed erano tutti  caratterizzati da una buona qualità dell’acqua e da un’abbondanza di prede delle due specie.

I ricercatori dicono che tra granchi e gamberi di fiume « Non sono stati osservati schemi comportamentali agonistici, che ha permesso di ipotizzare che la co-occorrenza può essere favorita dalla dimensione leggermente minore di gamberi e dei granchi nell’area condivisa rispetto alla dimensione degli animali negli altri transetti o dai diversi microhabitat scelti da gamberi e granchi Quando condividono la stessa sezione di torrente».

Lo studio prende in esame altre possibili spiegazioni, ma sottolinea che sono necessari ulteriori studi per comprendere meglio la co-occorrenza di questi due crostacei autoctoni.  Ma soprattutto gli scienziati sottolineano che «Sono necessarie misure urgenti per garantire la sopravvivenza di queste specie protette ostacolata da diverse minacce», come la pesca illegale, le modifiche dei torrenti, il cambiamento climatico e la recente introduzione di un specie invasiva: il gambero killer Procambarus clarkii in un laghetto vicino al sito dove convivono gamberi e granchi di fiume.

Lo studio è dedicato a Francesca Gherardi, che ha dedicato la sua vita allo studio del comportamento di gamberi e granchi.