Eccezionale scoperta: i polpi di profondità covano le uova 4 anni e mezzo. E’ record [GALLERY]

[31 luglio 2014]

Tre ricercatori statunitensi, Bruce Robison del Monterey Bay Aquarium Research Institute, Brad Seibel, un biologo dell’università del Rhode Island, e Jeffrey Drazen, un oceanografo dell’università delle Hawaii hanno fatto una scoperta che sembra destinata a cambiare molte delle nostre convinzioni su polpi e piovre.

Nello studio  “Deep-Sea Octopus (Graneledone boreopacifica) Conducts the Longest-Known Egg-Brooding Period of Any Animal” pubblicato su PlosOne, i ricercatori spiegano che «I polpi in genere hanno un singolo periodo riproduttivo e poi muoiono (semelparità)». Infatti, dopo aver depositato le uova fecondate  la femmina le protegge e le ossigena fino alla schiusa. Robison, Seibel e Drazen sottolineano che «Nella maggior parte delle specie d’acqua bassa questo periodo di cure parentali può durare da 1 a 3 mesi, ma molto poco si sa riguardo alla cova delle specie che vivono in  acque profonde. Nelle fredde acque scure dell’oceano profondo, i processi metabolici sono spesso più lenti rispetto ai loro simili  a profondità minori».

I dati sulle specie di polpo che vivono in acque poco profonde facevano già presumere che le temperature più basse potessero prolungare i periodi di sviluppo embrionale ed anche studi in laboratorio avevano collegato le temperature inferiori a più lunghi periodi di cova nei cefalopodi, ma non era disponibile nessuna prova diretta, almeno fino a quando, nell’aprile 2007, il team di scienziati statunitensi non ha avuto la fortuna di imbattersi, al largo della California, in una femmina di polpo di profondità Graneledone boreopacifica che aveva appena depositato le uova nel suo habitat naturale, a 762 metri di profondità

I ricercatori sono tornati a far visita alla femmina dopo un mese e l’hanno trovata che faceva la guardia ad uova ancora pochissimo sviluppate, così hanno deciso di vedere quanto questi misteriosi animali ci mettono a covare le uova  e quando sono ritornati  poco dopo hanno scoperto che la femmina di polpo era ancora lì insieme al suo tesoro vivente. In tutto sono stati effettuati 18 controlli ed ogni volta la femmina di polpo era nel suo rifugio a proteggere la sua prole non ancora schiusa. Il tutto si è protratto per 53 mesi, ben 4 anni e mezzo, e i ricercatori sono  davvero sbalorditi: «53 mesi, è di gran lunga il periodo di cova delle uova più lungo mai segnalato per tutte le specie animali. Questi risultati sorprendenti sottolineano il valore selettivo dello sviluppo embrionale prolungato  per produrre larve competitive. Estendono anche i confini noti degli adattamenti fisiologici per la vita nel mare profondo».

La cova più lunga di un polpo fino ad ora conosciuta era di 14 mesi ed una cova di 53 mesi equivale a più del doppio della durata della vita di molte specie di polpi che vivono a basse profondità.

Nei pesci non ossei la più lunga incubazione di uova conosciuta, 4 – 5 mesi,  è quella del Magellan Plunder  un pesce che vive nelle fredde acque antartiche, mentre lo stranissimo squalo frangiato (Chlamydoselachus anguineus) da alla luce il suo embrione dopo circa 42 mesi.  Tra i mammiferi terrestri il record della gestazione spetta agli elefanti,  da 20 a 21 mesi, mentre le salamandre alpine possono aspettare 48 mesi prima della nascita.

Me le femmine di Graneledone boreopacifica non sembrano cibarsi durante la loro lunghissima cova, allora come fanno a sopravvivere? Gli scienziati non lo sanno, ma pensano che  le temperature fredde ed il loro lentissimo metabolismo possano permettere loro di affrontare questo “eroico” digiuno.

Ma le femmine di polpi di profondità pagano cara la prolungata cova: gli scienziati hanno notato che nella Graneledone boreopacifica lacolorazione ègradualmente cambiata dalviola pallido originario ad un bianco pallido e «La dimensione decrescente e tumescenza (o swollenness) del mantello, la perdita di struttura della pelle, gli occhi annebbiati, la pelle molle ed una perdita di pigmentazione».

Uno dei vantaggi dell’ investire così tanto nella cura materna è che quando le uova queste specie si schiudono ne emergono degli adulti in miniatura,  ce hanno saltato la fase larvale e giovanile così pericolosa per gli altri polpi. I ricercatori sono convinti che questo dia ai giovani polpi la possibilità di sopravvivere meglio nelle buie e pericolose profondità marine.