Mammiferi in via d’estinzione, ecco tutti i Paesi più a rischio

1.201 specie sono classificate come minacciate,compresi grandi animali come come l'orso polare e la tigre

[15 aprile 2015]

L’Ong londinese The Eco Experts ha realizzato le mappe che pubblichiamo e che mostrano il numero di specie di mammiferi minacciate nei Paesi di tutto il mondo. Si tratta di un’elaborazione dei dati della Banca Mondiale (che però non comprendono i cetacei)  che a sua volta ha messo insieme il numero di specie classificate come a rischio estinzione, vulnerabili o per le quali mancano dati indicate dall’United Nations Environmental Program, dal World Conservation Monitoring Centre e soprattutto dalla Lista Rossa dell’International Union for Conservation of Nature.

I risultati sono preoccupanti: il 25% dei mammiferi è a rischio estinzione. In totale 1.201 specie di mammiferi sono classificate come minacciate, compresi grandi animali come come l’orso polare, la tigre, il Panda gigante, l’ippopotamo pigmeo e il rinoceronte nero.

Le mappe evidenziano che i tre Paesi con più specie di mammiferi minacciate sono l’Indonesia con 184 seguita dal  Madagascar con 114 (tutte le 105 specie di lemuri conosciute) e a sorpresa dal Messico con 101 specie. Seguono India (94), Brasile (82), Cina (73), Malaysia (70), Thailandia (55), Australia (55), Perù 54.

Ma l’intera classifica dimostra che i governi di tutto il mondo devono fare molto di più per proteggere i loro preziosi mammiferi minacciati che rischiano di scomparire per sempre. Anche l’Italia che comunque conta 7 specie di mammiferi a rischio estinzione (e 9 di uccelli e ben 47 di pesci).

Le mappe ed i dati Paese per Paese  dimostrano l’evidente necessità di una migliore gestione delle cause che minacciano l’esistenza dei mammiferi, comprese la deforestazione, i cambiamenti climatici, la perdita di habitat, la caccia intensiva e il bracconaggio e l’utilizzo di parti di specie protette per la medicina tradizionale.

Jon Whiting, di The Eco Experts , conclude: «Questi nuovi dati sono davvero allarmanti e suggeriscono che dobbiamo fare con urgenza qualcosa, se vogliamo impedire l’estinzione di queste specie.  L’elemento più deprimente è che ognuna di queste minacce è il risultato diretto delle attività umane e del  nostro impatto sul mondo naturale. Molti dei nostre specie più belle stanno solo silenziosamente scivolando via, quindi è incredibilmente importante la sensibilizzazione e la pressione sulle nazioni perché siano più responsabili».