Ecco perché gli uccelli migrano e nidificano prima

[13 novembre 2013]

Oggi Proceedings of the Royal Society B  pubblica lo studio “Why is timing of bird migration advancing when individuals are not”, nel quale un team di ricercatori britannici e islandesi svela perché ogni anno gli uccelli stanno migrando sempre più in anticipo.

Da tempo gli ornitologi sospettavano che i cambiamenti climatici fossero in qualche modo il driver dell’anticipo del modello migratorio, ma la nuova ricerca rivela che i singoli uccelli migrano come un orologio, che batte nello stesso momento ogni anno. Tuttavia, il global warming si traduce ogni anno in un anticipo della nidificazione e della cova, e questo sembra essere legato alla migrazione sempre più precoce.

Il team di ricerca è stata supportata da una rete di oltre 2.000 appassionati di birdwatching che segnalano avvistamenti di pittime inanellate lungo tutta la rotta migratoria dall’Islanda alla Spagna e al Portogallo. La ricerca è stata finanziata dal Natural Environmental Research Council  britannico.

Jenny Gill, una biologa dell’università dell’East Anglia, che è la leader del team di ricercatori, spiega: «Sapevamo che gli uccelli stanno migrando sempre più in anticipo ogni anno,  in particolare quelli che migrano su distanze più brevi. Ma il motivo ha lasciato perplessi gli esperti di uccelli per anni. E’ una questione particolarmente importante perché le specie che non stanno migrando in anticipo sono in calo numerico».

Il team di ricerca ha esaminato per oltre 20 anni una popolazione di pittime reali islandesi (Limosa limosa, nella foto), che gli inglesi chiamano Blacktailed Godwit, e durante questo periodo lo stormo ha anticipato la data del suo arrivo in Islanda di  due settimane. «La risposta più ovvia sarebbe che singoli uccelli stanno semplicemente migrando prima ogni anno – dice il team britannico-islandese – Ma la rapidità di singoli uccelli dimostra che questo non è il caso. Infatti i singoli uccelli fanno quasi esattamente la stessa cosa ogni anno: arrivano puntualmente allo stesso tempo anno su anno».

I ricercatori hanno allora cercato di capire cosa ha spinto le pittime ad anticipare la migrazione. «Dato che abbiamo seguito gli stessi uccelli per tanti anni, sappiamo l’età esatta di molti di loro – dice la Gill – Abbiamo scoperto che gli uccelli nati alla fine degli anni ’90 arrivavano a maggio, ma quelli nati in anni più recenti tendono ad arrivare in aprile. Così le date di arrivo anticipano perché i nuovi giovani stanno migrando prima».

E’ probabile che il cambiamento climatico inneschi questo comportamento perché le pittime reali  nidificano prima negli anni più caldi e gli uccelli che escono dalle uova prima avranno più tempo per irrobustirsi per affrontare la migrazione autunnale e trovare buoni posti per passare l’inverno, il che li può aiutare a tornare presto in Islanda per riprodursi.

La Gill  sottolinea che «Questo può anche spiegare perché gli anticipi nella tempistica della migrazione non sono comuni tra le specie che migrano su lunghe distanze. Molti migratori sulla lunga distanza arrivano così tardi nei luoghi di riproduzione che hanno poca possibilità di rispondere alle condizioni di riscaldamento per nidificare prima Questa ricerca è molto importante perché molte popolazioni di uccelli migranti  sulla  lunga distanza sono attualmente in declino molto rapido ed individuare come il cambiamento climatico stia influenzando queste popolazioni è una parte fondamentale per comprendere le cause di questi cali».