L’ecologia e il senso della vita

[28 ottobre 2013]

di Glen Barry, fondatore di EcoEarth*

In definitiva, tutta l’umanità e tutta la vita sono la biosfera, il sottile strato di vita appena al di sopra e al di sotto della superficie terrestre, composto da antichi ecosistemi naturali miracolosamente evolutisi nel tempo. La natura della Terra è una meraviglia: un complesso accoppiamento di specie all’interno degli ecosistemi, nel quale la vita genera vita.

L’ecologia è molto di più che lo studio della vita e del suo ambiente. La parola viene qui usata come sinonimo di ecosistemi: i vivaci collegamenti che emergono tra specie a diversi livelli, che cumulativamente fanno la vita sulla Terra.

La natura è molto, molto di più di piante ed animali belli. Gli ecosistemi rendono la Terra abitabile, fornendo acqua, cibo, aria, riparo, e altro ancora: tutto ciò di cui abbiamo bisogno per il desiderio di vivere bene. Negli ecosistemi naturalmente evoluti, dai geni ai singoli organismi e specie, agli ecosistemi ed tutto il resto che ci sta in mezzo, ogni essere vivente esistente occupa una nicchia che sostiene lui, i suoi vicini e il tutto.

Tutte le specie esprimono univocamente una brillantezza evolutiva ed hanno no scopo, una ragione d’essere, il diritto di esistere, e che sono necessarie per mantenere il pieno potenziale della vita. Dall’umile verme alle aquile svettanti, fino alla razza umana, tutta la vita che si è evoluta naturalmente ha un valore e si basa su tutto il resto. Anche organismi apparentemente patogeni nocivi e predatori mangia-uomini hanno un ruolo da svolgere per mantenere l’equilibrio ecologico.

La Terra nel suo complesso è un organismo vivente, biologicamente simile a una cellula, vegetale, animale, o ad un ecosistema. Senza grandi ecosistemi intatti, la Terra diventa inabitabile. Eppure, purtroppo, viene uccisa da una crescita industriale umana a scapito degli ecosistemi. Oltrepassate determinate condizioni limite planetarie, come ogni vita, la Terra può morire.

Il vibrante mélange della vita degli ecosistemi naturali è divino nel nutrimento onnicomprensivo. L’ecologia è il senso della vita.

Il collasso dell’ecosistema

La domanda di risorse e la crescita dell’umanità travolgono la natura, la nostra costante diminuzione degli ecosistemi abbrutisce i cambiamenti climatici, e questo sta facendo collassare la biosfera.  Gli ecosistemi globali – acqua, aria, cibo, foreste, oceani, zone umide, e altro ancora – sono al collasso e muoiono sotto il peso della crescita industriale e della popolazione umana.

La distruzione umana degli ecosistemi naturali e la disgregazione dell’integrità climatica sono già soglie critiche del passato. L’umanità (nel senso di ognuno di noi) non può scaricare sporcizia nell’aria, defecare nell’acqua, uccidere e diminuire la vegetazione naturale, saccheggiare gli oceani ed aspettarsi una Terra abitabile e una vita dignitosa. L’improvviso cambiamento climatico è indicativo di un declino molto più ampio, sia ecologico che e sociale: perdita di habitat, scarsità d’acqua, iniquo consumo eccessivo, oceani morti, ingiustizia nazionalista ed agricoltura industriale che minacciano la vita stessa.

I comfort della vita moderna per alcuni vengono a scapito di tutti e decimano gli ecosistemi naturali necessari per sostenere la vita, tali comfort non possono durare. Ne deriverebbero sicuramente caos di massa e morte. Nessuno sopravviverà ad un brusco cambiamento climatico, alla perdita di ecosistemi ed al collasso della biosfera.

Gli ecosistemi vengono arbitrariamente liquidati in base del mito che possiamo crescere sempre. Eppure sappiamo che la crescita economica esponenziale perpetua è impossibile su un pianeta finito. L’umanità sta sistematicamente smantellando i sistemi ambientali di supporto vitale della Terra e, al massimo, ancora qualche decennio di crescita industriale sarà inevitabilmente seguito dal collasso dell’ecosistema e della biosfera.

La famiglia umana riesce epicamente a fallire nel proteggere e ripristinare gli ecosistemi e nel ridurre le emissioni di gas serra abbastanza velocemente da evitare il collasso dell’ecosistema globale, a raggiungere la sostenibilità ecologica e godere di un benessere universale per sempre. La brutalità con cui l’umanità considera la Terra, le altre specie e l’altro si fa beffe delle pretese di essere civilizzata. Nel nostro peggio, siamo diventati parassiti fuori controllo che stanno distruggendo il loro habitat per un piacere momentaneo.

La famiglia umana è in “ecological overshoot”, avendo superato la capacità di carico della Terra, e sta tirando con noi giù tutte le specie e la biosfera, così la vita della Terra collassa nel nulla. Non c’è una via più facile: dobbiamo  affrontare tutti insieme la fine dell’ecologia e quindi della vita stessa.

Soluzioni sostenibili esistono

Soluzioni praticabili per il cambiamento climatico e per l’ampio declino ambientale esistono e comprendono la fine dei combustibili fossili, la protezione e il ripristino degli ecosistemi, le produzioni alimentari agro-ecologiche, la riduzione della popolazione e dell’ingiustizia e un’economia dello stato stazionario. Chiaramente, però, una tale transizione è e non sarà facile. Le soluzioni per scongiurare il collasso dell’ecosistema globale saranno dirompenti. Eppure non c’è alternativa se l’umanità deve sopravvivere insieme e godere del benessere all’interno dei confini ecologici terrestri.

La crescita industriale a scapito degli ecosistemi e del clima deve finire il più presto possibile. Per la sopravvivenza e il benessere dell’umanità e di tutta la vita, gli ecosistemi intatti devono restare il contesto delle  attività umane. Esiste un enorme potenziale per sviluppare ulteriormente sistemi agro-ecologici e biologici basati sulla permacoltura per la crescita del nostro cibo. In definitiva, siamo tutti sfidati a creare qualcosa di valore dalle nostre mani e menti che lavorano sulla terra, basandoci sulla rigenerazione e nutrizione degli ecosistemi, per il nostro sostentamento quotidiano.

Ognuno di noi deve coltivare un senso di “enoughness”, rendendosi conto che di più non è sempre meglio, soprattutto se si mina il nostro habitat naturale e quindi la nostra capacità di persistere.

Non è troppo tardi per abbracciare un’etica ecologica. Ma più aspettiamo, più limitate sono le nostre opzioni. Nonostante le perniciose tendenze al declino ecologico – e prevedendo la possibilità di una profonda capacità di recupero del sistema Terra di cui siamo a conoscenza – per amore della vita lo dobbiamo alla Terra, alle specie affini ed ai bambini in tutto il mondo di provare a fare tutto il possibile per salvarli.

La crescita del settore industriale, della popolazione, del consumo e dell’ingiustizia non può essere mantenuta. Insieme dobbiamo raggiungere un’economia dello stato stazionario, nella quale il capitale naturale è alimentato, non diminuito. Attraverso misure come l’educazione per  tutte le ragazze e nel fornire a tutti il controllo delle nascite, dobbiamo attuare con urgenza la riduzione della popolazione umana, l’impatto umano più fondamentale sul  clima e gli ecosistemi, oppure ci sarà il crollo della biosfera.

L’ignoranza e la superstizione devono essere banditi attraverso l’educazione e la promozione dell’amore per la verità, la giustizia, la conoscenza, la saggezza e l’equità.

Se il capitalismo vuole avere un futuro e di evitare il collasso sociale, ecologico ed economico su un pianeta morto, deve imparare a dare un prezzo ai costi esterni ed al rischio ambientale oggi, respingendo anche la sua ossessione per la crescita come l’ultima misura del benessere. Altrimenti, il capitalismo industriale dovrà essere sostituito a breve con un altro modo di sopravvivere, per non parlare di prosperare.

Esistono alternative che sono eque e per premiare il duro lavoro, ma purtroppo molti di noi trovano più facile prendere in considerazione la fine della vita sulla Terra, piuttosto che abbracciare un cambiamento sociale fondamentale.

Per la sopravvivenza e il benessere umani, commettere atti di ecocidio che distruggono gli ecosistemi deve in qualche modo diventare inaccettabile e questo deve essere applicato. Il movimento ambientalista deve fare più di uno sforzo per comunicare la complessità delle crisi ecologiche, il loro profondo rischio, e queste e altre soluzioni sufficienti, pur respingendo risolutamente le dichiarazioni di greenwashing che legittimano le attività ecocidio.

Il movimento verde deve anche andare oltre le acrobazie della sensibilizzazione e costruire un movimento ampio, per prendere il potere ed attuare le politiche ecologiche necessarie a sostenere la vita.

Solo la totale riorganizzazione della società, che le allontani dalla distruzione degli ecosistemi e dalla combustione di combustibili fossili, può salvare la Terra e l’umanità. O l’umanità trova insieme il modo per attuare difficili politiche ecologiche per porre fine ai combustibili fossili, proteggere gli ecosistemi e realizzare un’economia dello stato stazionario, o è la fine. Nessuna misura, tranne il terrorismo indiscriminato che prende di mira gli innocenti, può essere tenuta fuori dal tavolo per proteggere insieme l’ecologia.

Speranza negli ecosistemi

Oggi liberate la mente ed i sensi per vedere l’ecologia ovunque, in tutto quello che facciamo e nella miriade di modi in cui soffre per l’hybris, l’indifferenza, l’ignoranza, e l’abuso umano. Fino a quando respireremo ancora insieme c’è speranza di poter sostenere la Terra, ma realisticamente lo stato degli ecosistemi e della biosfera è triste ed in peggioramento. Dobbiamo partire in fretta, oggi, per costruire il mondo che è possibile e necessario.

L’amore per gli altri popoli e specie, per la natura, la verità, la giustizia e l’equità sono la sola base duratura  della sostenibilità ecologica globale e ci mostrano l’unico modo efficace per andare avanti ed evitare il collasso finale dell’ecosistema. Per un futuro sostenibile dignitoso dobbiamo tornare alla terra, smettere di bruciare combustibili fossili e nutrire gli ecosistemi e l’un l’altro.

Siamo una sola famiglia umana con diritti inalienabili e doveri verso la libertà, il lavoro, l’equità, la pace, la giustizia, e l’ecologia sostenibile. La profonda iniquità, il collasso ecologico, la persistente ingiustizia, il nazionalismo, la perma-war, la superstizione e l’ignoranza di fronte a verità, sono tutte malattie che colpiscono il  potenziale umano e che si riveleranno fatali.

Tutta insieme, la famiglia umana o impara a vivere bene insieme in ecosistemi intatti e senza i combustibili fossili o affronta un periodo di profonda sofferenza, seguito dal collasso della biosfera e dalla fine dell’essere. Insieme possiamo porre fine in qualsiasi momento al dominio dell’attuale sistema di elite, iniquità, ingiustizia de di  grossolana negligenza ecologica. O agiamo insieme presto, con coraggio, sulla base di una veritiera conoscenza ecologica veritiera, o altrimenti ognuno da solo ci troveremo di fronte alla miseria e ad un apocalittico collasso ecologico globale finale.

L’ecologia è il senso della vita. Verità, giustizia, equità e sostenibilità sono gli ideali con i quali l’ecologia può essere mantenuta. Facciamo così.

*Questo intervento è stato pubblicato su EcoEarth.Info con il titolo “Ecology is the meaning of life” ed è stato poi ripreso da Ecologist e da altri giornali e siti internet