El Jefe, il primo video dell’ultimo giaguaro selvaggio degli Stati Uniti

Ma una miniera di rame potrebbe cancellare l’habitat del giaguaro in Arizona

[9 febbraio 2016]

Giaguaro El Jefe 1

Conservation CATalyst e Center for Biological Diversity hanno pubblicato un video che mostra le immagini dell’unico giaguaro selvatico noto negli Stati Uniti. Le immagini sono state catturate da telecamere con sensori nelle montagne di Santa Rita, nei dintorni di Tucson, in Arizona e l’eccezionale filmato svela uno scorcio della vita segreta di una delle più maestose creature e carismatiche creature americane.  Il video, il primo mai reso noto di questo giaguaro, che i bambini di Tucson hanno battezzato El Jefe (il Capo – il Boss), arriva in un momento molto difficile per la conservazione di questo grande felino.

Conservation CATalyst e Center for Biological Diversity , lavorano da decenni per salvare i giaguari (Panthera onca) negli Stati Uniti, con la speranza che El Jefe venga presto raggiunto da altri giaguari che vagano alla frontiera del Messico. Nel 2014 il Center for Biological Diversity protegge più di 750.000 acri di habitat per il recupero dei giaguari Usa.

I giaguari,  il più grande felino del mondo dopo tigri e leoni, vivevano in tutto il sud-ovest degli Usa e dati storici ci dicono che il suo areale si estendeva dal South Rim del Grand Canyon alle montagne della California del sud e fino alla Louisiana.  I giaguari sono scomparsi dal loro areale statunitense negli ultimi 150 anni, soprattutto a causa della perdita di habitat e della caccia ai predatori incentivata dei governi federali e statali per proteggere l’industria del bestiame. L’ultimo giaguaro femmina di cui si ha notizia negli Usa è un esemplare abbattuto da un cacciatore nel cacciatore nel 1963  a  Mogollon Rim, in Arizona.

Negli ultimi anni,  dopo essere stato ripreso più volte dalle telecamere a sensori remoti nelle montagne di Santa Rita El Jefe è diventato una celebrità a Tucson,. E’ l’unico giaguaro conosciuto e verificato negli Stati Uniti dopo che nel 2009 un altro giaguaro, Macho B, è stato abbattuto a causa delle gravissime ferite provocate da una trappola

Conservation CATalyst e Center for Biological Diversity spiegano che «Il progetto della telecamera fa parte degli sforzi in atto per monitorare le catene montuose nel sud-est Arizona per i giaguari e gli ocelot in via di estinzione»  Chris Bugbee, un biologo di Conservation CATalyst che negli ultimi 3 anni ha raccolto i dati sulla presenza del giaguaro, sulle montagne di Santa Rita Jaguar negli ultimi tre anni, un lavoro che prima svolgeva per l’università dell’Arizona, dice che «Lo studio di questi felini sfuggenti è estremamente difficile in qualsiasi luogo, ma seguire l’unico individuo conosciuto negli Stati Uniti è particolarmente impegnativo».  Bugbee e il suo team utilizzano cani addestrati a trovare e feci di giaguaro e da tre anni percorrono queste  aspre montagne per raccogliere dati e controllare i siti dove sono state piazzate le telecamere. «Questi video rappresentano il picco dei nostri sforzi», dice soddisfatto Bugbee.

Aletris Neils, direttore esecutivo di Conservation CATalyst, aggiunge che «I giaguari sono felini solitari che tollerano un altro individuo solo per la riproduzione. Questi scorci del suo comportamento ci offrono le chiavi per svelare i misteri di questi felini criptici. Siamo stati in grado di determinare che è un giaguaro maschio adulto, attualmente in condizioni ottimali. Ogni nuovo pezzo di informazione è importante per la conservazione giaguari settentrionali e non vediamo l’ora di utilizzare questi dati  come base per prendere insieme decisioni migliori su come gestire questi felini affascinanti e in via di estinzione».

Bugbee evidenzia che «I giaguari in Arizona ci sono sempre stati, eppure sappiamo così poco di loro nella parte settentrionale del loro areale. L’Arizona dovrebbe diventare un porto protetto sia per i giaguari che per gli ocelot che continuano a disperdersi fuori dal Sonora».

Randy Serraglio, del Center for Biological Diversity, ha detto che «Solo sapere che questo sorprendente felino è proprio lì fuori, a sole 25 miglia dal centro di Tucson, è una grande emozione El Jefe viveva da per più di tre anni  più o meno nel nostro cortile. E’ nostro compito fare in modo che la sua casa  si protetta e che possa avere ciò di cui ha bisogno per sopravvivere».

Ma El Jefe è in pericolo: una compagnia mineraria canadese vuole scavare una enorme miniera di rame  all’aperto proprio nel bel mezzo del suo territorio. Una miniera che i estenderebbe per miglia, con cumuli di scorie tossiche altri 250 metri e che distruggerebbe decine di km2 dell’habitat del giaguaro protetto a livello federale. Bugbee è molto preoccupato: «Le montagne di Santa Rita sono chiaramente una parte vitale dell’areale di questo felino. Questo giaguaro è stato fotografato ogni mese dell’anno in queste montagne – dal 2013 ci sono più di 100 suoi rilevamenti nelle Santa Ritas – come si potrebbe sostenere meglio l’importanza di queste montagne?»

Serraglio è convinto che «La miniera di Rosemont distruggerebbe la casa di El Jefe e azzopperebbe severamente il recupero dei giaguari negli Stati Uniti. Il ground zero della miniera è all’intersezione di tre grandi corridoi naturali che sono essenziali perché i giaguari si spostino nuovamente negli Stati Uniti per reclamare il loro territorio perduto. Le montagne di Santa Rita sono di fondamentale importanza per il recupero del giaguaro in questo paese e devono essere protette».

Videogallery

  • El Jefe: Americas Only Known Wild Jaguar