Il sindaco a Legambiente: «Stiamo lavorando per risolvere i problemi»

Elba, una discarica sulla spiaggia di Vigneria [FOTOGALLERY]

Ma l’area fa parte del compendio demaniale del “Villaggio Paese”

[2 maggio 2014]

Legambiente Arcipelago Toscano ha inviato una segnalazione al sindaco del Comune di Rio Marina, Renzo Galli, dopo che il servizio on-line SOS Goletta Verde aveva ricevuto una serie di foto di una discarica su una spiaggia e di uno scarico a mare sospetto. La turista che segnalava la cosa sottolineava di aver scattato le foto a Rio Marina e che «L’accesso alla spiaggia è da una strada bianca, ma rimane parallela (sotto) al Lungomare F. Cignoni e alla Panoramica, esattamente ai piedi del pontile dell’ex miniera, dove vi è uno scarico e più avanti lungo la spiaggia c’è una piccola discarica».

Gli ambientalisti scrivono al sindaco: «Si tratta con tutta evidenza della costa di Vigneria, non lontano dal centro abitato e dal porto di Rio Marina. Vista anche la bellezza dei luoghi, caratterizzati dalla presenza di archeologia industriale mineraria», e invitano sindaco, Esa e Asa a «verificare quanto segnalato e a provvedere (ove non fosse già stata realizzata) alla pulizia della spiaggia e della costa, e alla verifica dello scarico sospetto segnalatoci».

Il  sindaco Galli ha risposto rapidamente alla segnalazione: «Preciso che sulla zona, facente parte del Demanio come compendio “Villaggio Paese” e in custodia al Parco Minerario srl, sono in corso alcuni interventi di riqualificazione riguardanti: lo sgombero di vari materiali di discarica precedentemente depositati; la rimozione di materiali vari abbandonati da frequentatori poco rispettosi dell’ambiente; la sistemazione della strada per la spiaggia del Portello, che sarà riqualificata, sulla quale sono presenti residui invernali. Lo scarico rilevato riguarda acque di miniera che presentano il caratteristico color rosso, che colora anche il ciottolato a mare,  e sono da escludere componenti organiche. Il ponte di Vigneria, sempre di pertinenza demaniale, è in effetti in situazione precaria, ma oggetto di severa tutela come residuo di archeologia industriale. Trattandosi comunque di un sito di pertinenza demaniale, questa Amministrazione non ha piena facoltà d’intervento diretto».

Legambiente ha ringraziato il sindaco per la sollecita ed esaustiva spiegazione, e ha provveduto a girarla alla Signora che ha segnalato il problema, che ha commentato. «Ringrazio per le risposte e spero che chi di dovere, senza trovare sempre scuse, se ne occupi seriamente e risolva il problema, non solo per la stagione estiva in vista».