Elba, i volontari di ioMare ripuliscono la spiaggia di Terranera

[4 novembre 2013]

IoMare, la nuova associazione nata a Porto Azzurro, all’’isola d’Elba, hanno ripulito la magnifica costa di Terranera, dove c’è l’unico laghetto costiero di acqua dolce dell’Isola d’Elba.

Il 31 ottobre 2013 un gruppo di volontari è intervenuto in una delle due spiagge di Terranera, quella divisa in due da una scogliera, «Uno posto meraviglioso  pieno di storia e un vecchio sito di miniera – ha detto David Moneypenny,  uno dei fondatori di io Mare –  Siamo qui su segnalazione del  portavoce di Legambiente Arcipelago Toscano Umberto Mazzantini. C’è tantissima roba portata dal mare. Delle volte mi chiedo da dove arriva, sarà caduto da una barca, sarà stato gettato da qualcuno? Dové l’altra scarpa? quando ne trovo solo una? Poi tutte le bottiglie  ovviamente senza alcun messaggio, quelle di plastica le troviamo sulle spiagge e quelle di vetro sicuramente le troveremo quando entreremo in mare per controllare I fondali. ioMare vuole eliminare questi rifiuti, ma vuole anche chiedere alla gente di togliere quello che trovano quando camminano sulle spiagge  e le scogliere».

La nuova associazione elbana collabora con alcuni diving center di Porto Azzurro e con Legambiente e il 27 ottobre aveva già deciso di pulire le scogliere lungo il  bellissimo percorso che parte da Porto Azzurro e collega  il carcere,  la Fortezza spagnola, con la spiaggia di Barbarossa.

Moneypenny spiega come è nata la cosa: «Queste estate stavo facendo apnea lungo la costa, quando mi sono imbattuto in un grande pezzo di plastica con sopra la figura di Spiderman. Sicuramente era già da tanto che era in acqua visto che era molto ingiallito. Sentivo la gente seduta sulla scogliera che si lamentava dei tanti oggetti di plastica che galleggiavano in superficie. Ho preso il pezzo di plastica e mi sono fermato, dopo levato le pinne e la maschera, uscito dall’acqua, sono andato a buttarlo in un bidone della spazzatura che si trovava li vicino. Poi mi sono rivestito e tornato nell’acqua per continuare il mio viaggio. Tutti dicevano.. che bravo!.  Ma vedi, io penso che non è importante il fatto del bravo o no. Noi di ioMare vorremmo che tutti quelli che vedono dei rifiuti in mare o vicino, li togliessero. Immagina,.. se ogni persona nel suo piccolo contribuisse a tenere pulito l’ambiente. Sarebbe una cosa bella. Si, sarebbe una cosa giusta!»

La seconda parte della pulizia di Terranera, quella della striscia di sabbia che divide il laghetto dalle acque verdi smeraldo dal mare, è stata portata a termine il 3 novembre. «Appena arrivato sapevo che sarebbe stata un lungo lavoro – spiega Moneypenny  – C’era di tutto, contenitori di olio, bottiglie, scarpe, tappi, si, tanti tappi e migliaia di cannucce. Ma quello più difficile da togliere è il polistirolo che sembra sciogliersi dopo che ha passato del tempo nell’acqua. Ho trovato anche un altro ciuccio da bambino, ne avevo trovato uno anche l’altro giorno. Sarà uno delle cose che ioMare conterà. Plastica, così tanta plastica di tutti i colori. Mi piacerebbe sapere se le sostanze che contiene dopo qualche tempo si sciolgono nell’acqua. Anche nel laghetto galleggiava tanta roba che è stata tolta. L’ultima fase sarà la pulizia dei fondali davanti a questo posto magnifico e poi passarci un attimo ogni settimana. Speriamo che potremo farlo in modo continuativo e giornalmente. Immaginate quanti rifiuti raccoglieremo. Lo facciamo per tutti noi».

La nuova associazione punta ad espandere il suo raggio di azione e, come dice Umberto Mazzantini, «Potrebbe essere l’occasione per realizzare quel servizio continuo di pulizia delle piccole spiagge e dei tratti di scogliera balneabili, ma anche dei fondali, che abbiamo chiesto anche quest’estate di fronte alle continue segnalazioni di sporcizia ed incuria fatte a Legambiente da turisti e cittadini. La caratteristica importante di ioMare è che punta  a coinvolgere cittadini, detenuti del carcere di Porto Azzurro e subacquei nella pulizia delle nostre spiagge e del nostro mare. Quello che Legambiente ha cominciato anni fa con Operazione Spiagge Pulite e Puliamo il Mondo da una cosa da “ambientalisti”  un po’ matti è diventato qualcosa che ogni anno all’Elba coinvolge diving center, scuole, associazioni, Comuni in iniziative autonome. Una Onlus di cittadinanza attiva  come ioMare  potrebbe essere l’occasione per mettere a sistema tutto questo, un’iniziatia che dovrebbe interessare molto i Comuni, il Parco Nazionale e l’Esa, l’azienda che si occupa del ciclo dei rifiuti all’Elba».

Moneypenny ed i suoi amici di ioMare intanto pensano ad altre iniziative: «Gli uomini tendono a buttare quello che non li serve fuori dal raggio della visione, oltre i recinti, nel mare, nei campi fuori città. Se non lo vedo allora non c’è…. mica vero! È incredibile l’estrema bellezza della costa e dei fondali del mare qui nell’arcipelago toscano, ioMare vuole mantenere quella bellezza e ripulire dove l’uomo la sta contaminando. Tutta l’estate ho tirato fuori rifiuti dal mare in apnea. Oggetti come lattine, reti, bottiglie, plastica e qualsiasi altra cosa che riuscivo a portare fuori con me. Insieme a I miei compagni “sub” abbiamo pensato che sarebbe possibile farlo in  maniera coordinata e levare I rifiuti di dimensione maggiori, come motori di barca, gomme, bidoni, e addirittura scooter e ogni altra cosa che viene gettata in mare. Con questa idea in mente è nata L’Associazione ioMare Onlus. Iniziamo con una idea e faremo il possibile per poter salvaguardare il nostro mare, il vostro mare, il mare di tutti. Uno dei pochi posti rimasti dove l’uomo riesce ancora a sentirsi tutt’uno con la natura e trova una sicura sensazione e di serenità. ioMare inizia sull’Elba,  ma il progetto è di pulire intorno a tutte le isole dell’arcipelago toscano mostrando anche l’estrema bellezza di questa parco marino più grande di Europa. Lo faremo chiedendo l’aiuto di tutti, perché,  certamente,  ne avremo bisogno. Ricordandoci che milioni di persone che passano di qui ogni anno, lo fanno per il Mare!»

Altre informazioni su http://www.iomareonlus.it/i