Elba, lo strano “miglioramento ambientale” della Biodola [PHOTOGALLERY]

[2 gennaio 2014]

A Legambiente Arcipelago Toscano nei giorni scorsi hanno ricevuto due segnalazioni su quanto sta succedendo lungo la strada che porta alla Biodola.  Nella prima, inviata da una socia del Cigno Verde isolano, si legge: «Alla Biodola stanno preparando nel bosco lungo strada, nei pressi del bivio della strada che va a Scaglieri, uno spazio grande, sembra per una casa grande, non c’è cartello di cantiere, ne sapete qualcosa?»

La seconda, inviata da una cittadina, evidenzia: «Come cambia l’Elba, piano piano, silenziosamente, pezzo per pezzo, in questi ultimissimi anni! A Galenzana si richiude il sentiero, alla Biodola si entra direttamente nella macchia con la ruspa o ci si sposta un po’ di più verso la spiaggia. In fondo, superato il bivio con Scaglieri, dall’anno scorso si lavora ad allargare la provinciale e a fare una strada nuova. Sicuramente è tutto regolare (manca un cartello dei lavori) ma, dopo la crescita dei prefabbricati nella collina del campeggio e la “bonifica” della zona intorno ai Bungali, il cambiamento nelle spiagge del golfo fa impressione lo stesso. Da una parte le “bonifiche” della Biodola, dall’altra la trasandaggine imperdonabile di Scaglieri.  Forno è l’unico che per ora resiste, con perseveranza, se si esclude naturalmente il caso di Punta Penisola, ma ineluttabilmente i vecchi proprietari cedono il passo ai nuovi, che hanno esigenze diverse».

Gli ambientalisti sono andati a vedere ed hanno potuto constatare che «E’ in atto la realizzazione di una strada per accedere ad un grosso piazzale, realizzato grazie ad uno sbancamento e alla realizzazione di una imponente massicciata, che interessa anche la vegetazione di alto fusto circostante e in vicinanza di un fosso. Il tutto sembra realizzato con notevole danno per la macchia mediterranea pre-esistente».

E’ stato ritrovato anche il cartello dei lavori che entrambe le segnalazioni davano per mancante, probabilmente è  quello (con dati che sembrerebbero incompleti) che è stato scoperto rovesciato a terra in mezzo alla macchia superstite, più in alto ed  ai piedi della grande massicciata, nel quale i lavori vengono definiti “Miglioramento ambientale di area privata con accesso dalla strada”.

Legambiente, «dato che il lavori sembrerebbero essere più propedeutici a realizzare in realtà un parcheggio o qualcos’altro», si rivolge al Sindaco di Portoferraio per chiedere: Cosa si intende per “miglioramento ambientale”, visto il fortissimo impatto dei lavori sull’area interessata e nella zona circostante; Quale sia la natura di tale “miglioramento ambientale” ed a quali fini; Se quanto realizzato e in via di realizzazione sia conforme alle concessioni rilasciate, ai vincoli ambientali e paesaggistici che ricadono sull’area ed agli strumenti urbanistici del Comune di Portoferraio».