Elba, maxisequestro a Lacona: la Forestale piomba sulle villette

Nel 2013 Legambiente denunciò l’ecomostro

[20 gennaio 2015]

In uno stringato comunicato stampa, il Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Portoferraio annuncia di aver eseguito a  Lacona, nel Comune di Capoliveri, «il sequestro preventivo di un intero cantiere, dove al suo interno sono state realizzate tre diverse villette». Una notizia che sembra destinata a fare molto scalpore all’Elba e non solo, visto che, dalle foto allegate al comunicato del Cfs sembra trattarsi proprio delle villette sul colle delle Vacche, che Legambiente Arcipelago Toscano portò alla ribalta nell’estate del 2013, denunciandone lo scempio paesaggistico, e facendo guadagnare all’ecomostro di Lacona le pagine dei giornali nazionali e locali e l’apertura del TG3 regionale.

un cantiere nel quale successivamente furono riscontrati diversi abusi e la cui realizzazione era legata all’accordo per costruire il canile comprensoriale elbano, mai realizzato. Una vicenda complicate ed intrecciata con le vicende politiche delle vecchie e nuove amministrazioni comunali di Capoliveri.

Ora il Comando Cfs di Portoferraio scrive che «Per tale intervento edilizio la Procura della Repubblica di Livorno ha iscritto tre persone nel registro delle notizie di reato per la violazione di diverse fattispecie penali».

Secco anche il commento di Legambiente Arcipelago Toscano: «Ringraziamo il Corpo forestale dello Stato, che si dimostra ancora una volta un essenziale difensore dell’ambienta e della legalità. Attendiamo fiduciosi che la magistratura faccia il suo lavoro su questo ecomostro. Questa vicenda, dopo i sequestri dei due falsi ruderi sempre nel Comune di Capoliveri,  è un altro monito per i troppi furbetti che credono che all’Elba si possa continuare con il solito andazzo».