Elba, lo strano caso dell’ex porcile di Campo all’Aia [FOTOGALLERY]

[6 agosto 2014]

In questi giorni a Legambiente Arcipelago Toscano sono arrivate diverse segnalazioni sulla ricostruzione/costruzione/ampliamento di due immobili a Campo all’Aia, a Procchio, nel Comune di Marciana, dove risulterebbe esserci già una pratica di condono del 1986 riguardante il frazionamento in due unità immobiliari,  con cambio di destinazione d’uso dell’appartamento al piano terra da rurale a residenziale. Mentre il magazzino, un ex porcile, staccato dal principale fabbricato ed oggetto di una Scia che sembra aver comportato un qualche ampliamento, non era stato oggetto di condono.

Gli ambientalisti dicono che «secondo i cartelli di cantiere presenti, i lavori in corso sarebbero relativi ad ampliamento di fabbricato e realizzazione di garage (permesso di costruire n. 9 del 13/03/14) e ristrutturazione ed ampliamento di immobile (Denuncia di attività – Scia n. 908 del 30/01/14), per entrambi la fine dei lavori era prevista per il 30/05/14, invece i lavori sono ancora in gran parte da terminare e mostrano un  notevole cambiamento dei luoghi, anche rispetto all’edificio originario e frazionato in base al condono edilizio».

Sulla questione è pendente anche un ricorso al Tar da parte dei confinanti e il Comune di Marciana il 28 aprile 2014 ha emesso un’ordinanza di sospensione dei lavori, che poi sono ripresi e continuano. Per capirne di più Legambiente ha scritto alla sindaca di Marciana, Anna Bulgaresi, chiedendo «se quanto realizzato ed in corso di realizzazione  sia conforme agli strumenti urbanistici del comune, alla concessione rilasciata ed a quanto contemplato dal progetto;  Se quanto realizzato sia conforme ai vincoli paesaggistici che ricadono sull’area interessata dai lavori e se sia stato richiesto il parere degli Enti preposti. Quali siano gli eventuali provvedimenti presi in seguito alla suddetta ordinanza».