Elettrodotti in un parco? Si può, ma con delle eccezioni

[22 novembre 2013]

Il piano territoriale di un parco può prevedere che le reti elettriche siano interrate con attento ripristino post intervento dei luoghi, ma deve anche prevedere delle eccezioni. Lo afferma il tribunale amministrativo della Lombardia (Tar), con sentenza del 13 novembre 2013, n. 959, in riferimento alla questione riguardante l’Enel e la sua intenzione di realizzare un nuovo elettrodotto.

In qualità di concessionario del servizio di distribuzione e vendita dell’energia elettrica, trovandosi nella necessità di realizzare un nuovo elettrodotto, in parte aereo ed in parte interrato l’Enel ha avviato l’iter autorizzatorio e ha inoltrato al Parco Oglio Nord la richiesta del parere di competenza. Il Parco ha evidenziato che tutti gli elettrodotti debbano essere interrati e dunque ha chiesto, però, la modifica del progetto, con interramento di tutta la linea ovvero, laddove ne fosse dimostrata l’impossibilità, il versamento di un indennizzo a titolo di danno ambientale permanente.

Da un punto di vista strettamente paesaggistico, la realizzazione di un elettrodotto aereo ha un suo impatto tanto che potrebbe essere preferibile la diversa soluzione dell’interramento. Ma anche l’interramento in taluni casi potrebbe comportare rilevanti opere con forte incidenza non solo sull’ambiente nel suo complesso considerato (maggiormente penalizzato dalla realizzazione dell’impianto interrato), ma anche del paesaggio nello specifico.

Ne discende dunque, che la prescrizione generale secondo cui “le reti devono essere interrate con attento ripristino post intervento dei luoghi”, a esclusione di quelle in zona di iniziativa comunale orientata e salvo gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che sono sempre consentiti, non può di per sé ritenersi illogica ed irrazionale. Ma può divenire sproporzionata, eccessivamente penalizzante e non sempre rispondente all’interesse pubblico perseguito. E ciò può accadere quando non prevede la possibilità di valutare soluzioni alternative quando la soluzione dell’interramento non garantisca l’efficienza dell’impianto o sia eccessivamente onerosa in termini economico e/o ambientali.