Emergenze legate ai rischi naturali, il ruolo delle Aree protette

Nei Parchi nazionali dei Sibillini e del Gran Sasso due eventi di chiusura del progetto i Sentieri della Rinascita

[25 luglio 2018]

A conclusione del progetto “I Sentieri della Rinascita” il volontariato ambientale a servizio delle zone terremotate, realizzato con il contributo del ministero dell’ambiente, Legambiente, in collaborazione con i Parchi nazionali dei Monti Sibillini e del Gran Sasso e Monti della Laga,  organizza oggi e domani due i momenti di discussione sulle attività di volontariato, i rischi naturali e la tutela della natura nelle aree protette, due occasioni per discutere del ruolo delle aree protette nella pianificazione e prevenzione dei rischi naturali, e delle attività che le aree protette possono svolgere per gestire le emergenze e promuovere la consapevolezza dei rischi negli ambienti naturali.

Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente, spiega che «Si tratta di due temi che saranno affrontati in questa in un confronto tra le aree protette, il sistema regionale di protezione civile, le associazioni, le amministratori locali e regionali con l’obiettivo di individuare le funzioni ed il ruolo che possono svolgere le aree protette nella gestione, prevenzione e pianificazione delle emergenze negli ambienti naturali, nel più generale quadro  organizzativo del sistema di protezione civile».

Secondo il Cigno Verde, «La prevenzione e la gestione dei rischi negli ambienti naturali richiede una rete di soggetti diversi e in grado di elaborare una strategia condivisa, che tenga conto delle peculiarità naturalistiche, geomorfologiche e antropiche di questi territori che, oltre alle persone ed ai beni, vedono la presenza di altri elementi (paesaggio, fauna etc…), di attività e di operatori che devono continuare a fruire e frequentare questi luoghi anche dopo eventi che modificano radicalmente il territorio, per questo c’è la necessità di pianificare le attività di prevenzione e di gestione delle emergenze anche oltre gli ambiti urbani in cui, nell’immediato, non si pone molta attenzione visto che la prima necessità è quella di mettere in sicurezza e salvare le persone nei centri urbani o nelle frazioni di montagna».

Nicoletti aggiunge: «Nell’attuale sistema di protezione civile, il ruolo dei Parchi e delle aree protette non appare centrale ed è poco definito sia nel quadro normativo che in quello di finanza di trasferimento, mentre sia gli eventi sismici che hanno interessato l’Appennino centrale che nelle altre emergenze ambientali, come frane, alluvioni, ma anche incidenti causati dall’imprudenza e dalla sottovalutazione del rischio, hanno dimostrato come sia necessario avere un quadro normativo e ad un piano di prevenzione e gestione dei rischi naturali che coinvolga anche il sistema delle aree protette in modo da rispondere al meglio alle emergenze. Dalla realizzazione di una strategia di informazione mirata alla responsabilizzazione dei cittadini e dei fruitori, al coinvolgimento delle attività di pianificazione e prevenzione, fino alla gestione delle emergenze, le aree protette possono essere parte integrante del sistema di Protezione civile, come sappiamo costituito come da una rete di soggetti diversi e coordinati tra loro e che si occupano di aspetti differenti, secondo il tipo di emergenza e le rispettive competenze. Una integrazione nel sistema di protezione civile si rende necessario soprattutto per quelle aree protette che insistono in aree fragili e a forte rischio sismico come quelle appenniniche, quelle interessate da vulcani o le aree marine protette delle isole minori, spesso al centro di eventi o calamità in cui si richiede una forte celerità di intervento e capacità di assistenza alle popolazioni locali».

Ecco il programma delle due giornate:

 

Il ruolo delle aree protette nella pianificazione e prevenzione dei rischi naturali

25 Luglio 2018 – Ancona

Assessorato regionale Ambiente, sala Ambiente n. 37 | ore 16.00 – 19.00

Saluti: Francesca Pulcini – Presidente Legambiente Marche

Intervengono: David Piccinini – Direttore Dipartimento Protezione Civile Regione Marche; Alfiero Moretti – Direttore del Dipartimento di Protezione Civile Regione Umbria; Carlo Bifulco – Direttore Parco nazionale Monti Sibillini; Roberto Nardi – Comandante Carabinieri Forestali CTA Sibillini

Ne discutono: Massimiliano Scotti – Direttore Parco regionale Gola della Rossa e di Frasassi; Guido Salucci – Federparchi Marche; Angelo Sciapichetti – Assessore alla valorizzazione dei beni ambientali Regione Marche; Oliviero Olivieri – Presidente Parco nazionale dei Monti Sibillini:

Coordina: Antonio Nicoletti – Responsabile nazionale aree protette e biodiversità Legambiente

 

Gestire le emergenze, promuovere la consapevolezza dei rischi in ambienti naturali

26 Luglio 2018 – Assergi (Aq)

Sede del Parco, via del Convento, 1 | ore 16.00 – 19.00

Saluti: Tommaso Navarra – Presidente Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga; Alfonso Calzolaio – Direttore Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga; Giuseppe Di Marco – Presidente Legambiente Abruzzo

Intervengono: Silvio Liberatore – Protezione Civile Regione Abruzzo; Alessandro Marucci – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico di L’Aquila; Vincenzo Brancadoro – Presidente Club Alpino L’Aquila; Massimo Fraticelli – Collegio Guide Alpine Abruzzo; Stefano Spinetti – AIGAE; Giacomo Nicolucci – Università degli Studi di Urbino

Ne discutono: Oremo Di Nino – Direttore Parco nazionale della Majella; Simone Angelucci – Sindaco di Caramanico Terme (Pe); Ilario Lacchetta – Sindaco di Farindola (Pe); Mario Mazzocca – Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale Abruzzo; Tommaso Navarra – Presidente Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga; Maria Carmela Giarratano – Direzione Generale Protezione Natura e Mare del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Coordina: Antonio Nicoletti – Responsabile nazionale aree protette e biodiversità Legambiente