Enea e Marina Militare alla ricerca dei coralli profondi nel Mar Ligure

[12 maggio 2014]

Come ben sanno i lettori più attenti ed affezionati di greenreport.it, la Direttiva Europea Habitats (H1170 – “Reefs”) inserisce i coralli profondi tra gli habitat vulnerabili e ritiene necessaria la loro individuazione e mappatura. inoltre le associazioni ambientaliste e diverse ricerche scientifiche sottolineano la grande importanza delle colonie profonde di questi fragili animali marini e chiedono di individuare aree marine protette anche nelle grandi profondità del Mediterraneo e degli oceani.

Per questo è importante che il Centro ricerche ambiente marino di La Spezia dell’Enea e la Marina Militare collaborino da mesi per la ricerca dei coralli profondi nel Mar Ligure orientale, effettuando esplorazioni nelle acque al largo di Monterosso al Mare.

In un comunicato l’Enea spiega che «le indagini morfologiche, iniziate nel novembre scorso con la Nave Magnaghi, sono state completate in questi giorni con la Nave Aretusa della Marina Militare, comandata dal Tenente di Vascello Filippo Campolo.La campagna si pone l’obiettivo acquisire dati di dettaglio del Canyon del Levante e di verificare la presenza di banchi di coralli tramite rilievi batimetrici di dettaglio. Per esaminare le morfologie e le forme di fondo presenti in un’area di circa 66 Km2, con profondità comprese tra 120 e 800 metri, i ricercatori hanno utilizzato tecnologie come l’ecoscandaglio multifascio».

Queste attività di ricerca sono  il primo passo per una indagine molto più ampia per conoscere meglio e  valorizzare le morfologie marine profonde del Mar Ligure orientale, ancora largamente inesplorate.

Enea sottolinea il ruolo svolto dalla Marina Militare: «E’ da sempre in prima linea per la tutela dell’ambiente e grazie alla naturale connotazione “dual use” delle sue navi, per uso militare e civile, e all’impegno con l’Istituto Idrografico, offre la propria collaborazione agli Enti nazionali di ricerca come l’Enea, per concorrere all’esplorazione, alla conoscenza e alla tutela della biodiversità dell’ambiente marino».