EpsilonPi, su Microsolutions la innovativa piattaforma di acquisizione dati made in Elba

Microchip sostenibili e una trasparente politica di approvvigionamento delle materie prime

[25 febbraio 2016]

EpsilonPi 1

Durante le sue consuete operazioni di monitoraggio delle applicazioni nate dai propri prodotti, uno dei più importanti produttori mondiali di circuiti integrati a semiconduttore, Microchip Technology, ha messo gli occhi sull’Isola d’Elba, attirato da un prodotto della Elbatech di Marciana.

Il team di Elbatech spiega che «Si tratta di una innovativa piattaforma di acquisizione dati chiamata EpsilonPi che l’azienda marcianese ha recentemente sviluppato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Con il termine “piattaforma” si individua in genere un connubio tra elettronica e software, uniti insieme per eseguire determinate applicazioni. Infatti EpsilonPi nasce da un insieme di schede elettroniche, progettate e realizzate a Marciana, che sono accompagnate da centinaia di righe di programma per renderle funzionali».

La piattaforma è stata in seguito utilizzata come “cuore pulsante” per realizzare svariati strumenti. «Partendo da EpsilonPi è stato possibile costruirvi attorno dispositivi di misura molto accurati, precisi e sensibili, come ad esempio un microscopio a scansione di sonda, detto AFM» spiega il team elbano. Proprio di quest’ultima applicazione il colosso statunitense ha riconosciuto la particolarità e l’innovatività, chiedendo ad Elbatech di scrivere un articolo tecnico-scientifico, “Extending a Raspberry Pi® Mini PC with Real-time Capabilities for Advanced Atomic Force Microscopy Applications” che oggi è stato pubblicato su Microsolutions, e che descrive lo schema a blocchi della nuova architettura e spiega come questa sia stata adattata con relativa semplicità alla realizzazione di un microscopio».

A Elbatech sono naturalmente molto soddisfatti e sottolineano anche altri aspetti: « Questa occasione costituisce un modo sicuramente inconsueto di fare pubblicità dell’Elba, ma è pur sempre, a nostro modo di vedere, una buona (e professionale) finestra di visibilità che può portare benefici al nostro territorio. Si desidera infine sottolineare che Elbatech ha prima di tutto un occhio di riguardo per l’ambiente (localmente ha all’attivo anche una collaborazione con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano), pertanto, che ci si creda o no, nel panorama dei chip disponibili sul mercato ha deciso di utilizzare quelli di Microchip non solo perché ottimi a livello di prestazioni ma anche perché questo produttore ha una trasparente politica di approvvigionamento delle materie prime che tende a salvaguardare le popolazioni africane dove hanno sede le principali miniere dei materiali cosidetti 3TG utilizzati per realizzare i chip: stagno, tantalio, tungsteno e oro».