Eradicazione mufloni all’Elba, la replica di Volpi a Sammuri: «Wwf è stato sempre contrario all’introduzione di specie animali, o vegetali non autoctone»

[31 maggio 2017]

Delia Volpi, del comitato Wwf Firenze/Bruxelles, aveva criticato il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano per la decisione di eradicare i mufloni dall’Isola d’Elba e il presidente del Parco e di Federparchi aveva puntualmente risposto anche dalle pagine di greenreport.it. Un nuovo intervento della Volpi sembra riportare la questione a una discussione più pacata e prendere atto della situazione elbana. Ecco cosa scrive l’esponente del Wwf in risposta a Sammuri::

Gentilissimo Parco/Gentilissimo Sindaco/Gentilissimo Sig. Sammuri,

la ringrazio per la sua pronta risposta e per la sua argomentazione che ha chiarito in parte la situazione attuale all’isola d’Elba.

Certamente conosco la posizione presa dal WWF nazionale nel caso delle specie alloctone. Il Wwf è stato sempre contrario all’introduzione di specie animali, o vegetali non autoctone, facendo più’ volte presente le problematiche per la biodiversità’ locale.

Dato che, come le domandavo, lei mi spiega che uno studio approfondito del problema è stato fatto e che risulta che i mufloni arrecano gravi danni alla flora del parco, è chiaro che alcune azioni devono essere intraprese.

La mia seconda domanda era se fosse possibile trovare una soluzione alternativa: tipo ricollocamento degli animali nei loro siti d’origine.  Penso che sarebbe una soluzione, un pochino più’ complicata, ma meno traumatica e più’ rispettosa per tutti, e fattibile, rispetto al caso dei ratti dell’isola di Montecristo.  De resto i mufloni non hanno colpa delle cattive scelte precedenti.

Per quanto riguarda i danni recati all’agricoltura: la notizia e’ riportato dal giornale il Tirreno  http://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2017/05/14/news/i-mufloni-condannati-per-salvare-l-elba-1.15339654 e dal corriere in un vecchio articolo del 2010  http://www.corriere.it/animali/10_settembre_07/mufloni-elba-gasperetti_e96687bc-ba98-11df-a688-00144f02aabe.shtml.

Non so se si siano informati male, ma, purtroppo, e’ quello che scrivono.

Il problema dei lupi è separato da quello del muflone e non lo ascrivo a lei. Mi riferivo, tanto per chiarire, però alla richiesta di abbattimento di 500 lupi su 600 da parte della regione Toscana  http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/animali/2017/05/11/wwf-la-toscana-vuole-abbattere-500-lupi-e-carneficina_b2f18801-d238-4866-99c6-fae125ce1201.html

e non al bracconaggio ,che non dipende dalle autorità’ locali. Ho riportato il problema dell’abbattimento dei lupi per spiegare la sensibilità’ di altri paesi nei confronti delle specie selvatiche. Qui in Belgio i lupi sono estinti, ma le volpi sono molto comuni perfino nei giardini privati in città’. Nessuno ne propone l’abbattimento, nessuno ne e’ terrorizzato e nessuno si lamenta della loro presenza.

La ringrazio nuovamente per la sua risposta,

Delia Volpi