Eradicazione dei mufloni all’Elba, M5S: «La Regione fermi il Parco»

Ma la Regione non ha il potere di farlo. «Scelta illegittima. Tentare con metodi ecologici non cruenti».

[31 maggio 2017]

Sulla questione dell’eradicazione dei mufloni dall’Isola d’Elba,  Irene Galletti, consigliera regionale capogruppo M5S parte all’attacco di Regione Toscana e Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e annuncia la presentazione di una mozione che sarà votata nel prossimo Consiglio regionale.

Secondo la consigliera regionale pentastellata: «La delibera con la quale il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscana vuole avviare la mattanza dei mufloni è illegittima e la Regione deve attivarsi per la sua revoca. La legge 394/1991 parla chiaro: nei parchi nazionali i prelievi faunistici si fanno 1. solo se necessari, e a dirlo è Ispra, 2. Solo dopo aver sperimentato prima metodi ecologici di contenimento non cruento per ricomporre eventuali squilibri accertati dall’ente Parco. Qui manca tutto: manca il parere ISPRA, mancano queste azioni preliminari obbligatorie. Se qualcuno ha preso il Parco Nazionale dell’Arcipelago per una riserva di caccia per qualche amico ha sbagliato di grosso».

Ci permettiamo di far notare all’esponente del M5S che la Regione non può far revocare una delibera a un’Ente che è sovraordinato e che  è stato proprio il direttivo del Parco (coè l’organo politico/amministrativo deputato), con il sostegno della Comunità del Parco di cui la Regione fa parte, a ritenere “necessario” il prelievo faunistico del muflone ormai da molti anni, mentre la delibera di cui si parla è stata approvata l’anno scorso e naturalmente è stato – a quanto ha più volte precisato il Presidente del Parco  e di FEderparchi Giampiero Sammuri – chiesto e ricevuto il parere Ispra.

Ma secondo  il Movimento 5 Stelle «Ci troviamo di fronte al consueto malgoverno. Se i mufloni sono un problema per l’Isola d’Elba non lo può decidere la percezione di chi siede nel Consiglio Direttivo dell’Ente Parco. Servono dati ufficiali a sostegno sulla presenza di questi animali, sui danni che vengono loro imputati e soprattutto seguendo cosa dispone la legge a riguardo. Capiamo che nella Toscana a guida PD e con Remaschi assessore sul tema qualcuno possa aver pensato che la legalità sul fronte tutela animale sia un lusso di cui fare a meno, ma fino a quando il Movimento 5 Stelle continuerà ad avere voce nelle istituzioni le leggi in materia saranno un limite invalicabile per il quale pretenderemo sempre rispetto” precisa la vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico e Rurale».

Anche qui ci permettiamo di ricordare che da molti anni nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano si fanno censimenti e abbattimenti di mufloni e che questo non è soggetto né a normative regionali né alla Legge 393/91 sulla caccia, visto che la normale attività venatoria è proibita nei parchi.

Ma è evidente che nel mirino della Galletti ci sono la Giunta regionale e il PD più che il Parco Nazionale, infatti la Consigliera regionale conclude: «Dopo l’assurda legge Remaschi, il duplice errore normative sulle ATC, il mancato controllo sulle anomalie dei loro bilanci 2016 e l’incredibile tolleranza che nei loro comitati la rappresentanza delle istanze ambientaliste sia curata da associazioni pro caccia, sarebbe intollerabile che il PD – con la sua consueta spalla Lega Nord sul tema – voglia far ricordare questa consiliatura come quella “della mattanza dei mufloni elbani”. Ci aiutino a fermare questo scempio già col voto del prossimo consiglio regionale alla nostra mozione».