Eradicazione dei mufloni all’Elba, il ministero dell’Ambiente risponde agli animalisti

L’operato del Parco in linea con gli indirizzi internazionali e la normativa nazionale per la conservazione della biodiversità

[13 luglio 2017]

Nei giorni scorsi il Coordinamento associazioni animaliste Regione Toscana (Caart)  ha intrapreso una campagna mediatica contro l’eradicazione dei mufloni dsall’Isola d’Elba approvata dal Consiglio direttivo del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano,  Dopo la risposta dell’Ispra che sposava in pieno le decisioni dell’Ente Parco e riteneva irrealizzabili le alternativa proposte dagli animalisti, arriva oggi anche la risposta del ministero dell’ambiente al portavoce del Caart Stefano Corbizi Fattori che aveva chiesto un intervento del ministero per impedire l’eradicazione. ,

Eccco cosa scrive il ministro a Corbizi Fattori:

«La ringrazio per aver manifestato la sua posizione in merito alle azioni di gestione del muflone nel territorio dell’isola d’Elba. A tale proposito riteniamo importante ribadire come l’operato del Parco sia in linea con gli indirizzi internazionali e la normativa nazionale per la conservazione della biodiversità, certi che vorrà condividere con tutte le associazioni in parola la presente nota».

Il ministero ricorda che «L’equilibrio dell’ecosistema di alcune aree dell’Isola d’Elba è messo in pericolo dalla presenza di una popolazione di mufloni, che come noto non fanno parte della fauna autoctona dell’isola; la protezione della comunità vegetale (lecci, macchia mediterranea) comporta l’implicita e conseguente protezione di tutti gli animali che dalla macchia mediterranea dipendono, quindi le priorità di tutela sono proprio indirizzate alla protezione di questa comunità floristica e faunistica fondamentale della quale siamo certi teniate in gran conto la conservazione e tutela».

Insomma, un altro no su tutta la linea.