Eradicazione dei mufloni all’Isola d’Elba: nuovo botta e risposta tra Lav e Parco Nazionale

Vitturi: i mufloni non sono specie aliene invasive. Sammuri: vi sbagliate la specie invece è aliena all’isola d’Elba

[17 agosto 2018]

Dopo l’affissione di una serie di manifesti da parte della Lega antivivisezione (Lav) contro l’abbattimento dei mufloni introdotti all’Elba negli anni ’80 a fini ludico/venatori, continua la querelle tra l’associazione animalista (contraria all’eradicazione di mufloni e cinghiali insieme a cacciatori e quel che resta dell’ormai quasi estinto movimento antiparco) e l’Ente Parco (appoggiato da Legambiente, Coldiretti e da gran parte dell’opinione pubblica elbana).  Ecco il botta e risposta tra Massimo Vitturi, responsabile area animali selvatici della Lav, e Giampiero Sammuri, presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

 

Il presidente del Parco dell’Arcipelago toscano, Giampiero Sammuri, è intervenuto sulla nostra mobilitazione per salvare i mufloni dell’Elba rilasciati dai cacciatori, ora nel mirino di un piano di eradicazione elaborato dal parco stesso, affermando che i mufloni sono specie invasiva e come tali anche l’Unione Europea ne prevede l’eradicazione. Peccato però che questa specie non sia affatto inserita nelle lista delle specie aliene invasive e quindi decade ogni ipotesi di applicazione delle norme europee

Resta invece pienamente vigente la legge nazionale che impone prioritariamente interventi ecologici, nel pieno rispetto della vita degli animali: ed è questo ciò che abbiamo chiesto al Ministro Costa, la revisione del piano di eradicazione prevedendo unicamente metodi incruenti e non letali.

Quanto alle preoccupazioni del presidente Sammuri rispetto alla delicatezza e alla vulnerabilità degli ecosistemi delle isole dell’arcipelago toscano, dobbiamo rilevare che nel corso dei nostri volantinaggi al porto di Piombino non abbiamo riscontrato la presenza di alcuna misura di controllo e prevenzione dell’introduzione di specie indesiderate, né tantomeno siamo a conoscenza che sul territorio delle isole del parco sia vigente un qualunque divieto di vendita di specie animali e vegetali alloctone.

Massimo Vitturi

Responsabile area animali selvatici Lav

 

Purtroppo leggendo la replica della LAV sui mufloni mi rendo conto che c’è ancora molto da fare per comunicare le problematiche relative alle specie aliene. La colpa ovviamente è nostra, di noi addetti ai lavori, che non riusciamo a comunicare al grande pubblico norme e contributi scientifici sull’azione negativa che svolgono le specie aliene sulla conservazione della biodiversità. Anche io evidentemente sono stato poco chiaro nella mia prima risposta e quindi ci riprovo.

Non esiste una “lista unionale delle specie aliene”. Va chiarito che una specie non può essere aliena a prescindere, visto che si parla di specie introdotte dall’uomo al di fuori del proprio areale originario. Per cui il procione e lo scoiattolo grigio sono aliene in Italia ed in Europa, ma non lo sono in Nord America. Esiste, invece,  nel regolamento dell’Unione Europea 1143/2014 “l’Elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale”.

Il primo presupposto che le specie devono avere per stare in quest’elenco è che siano “estranee al territorio dell’Unione”. Per le specie inserite nell’elenco c’è l’obbligo di eradicazione rapida da  parte degli Stati membri, (non la facoltà). Questo non significa che le specie che non sono nell’elenco non siano aliene in qualche parte d’Europa e non siano pericolose per la biodiversità. Basti pensare che non c’è il ratto cioè la specie aliena che nel mondo ha causato il maggior numero di estinzioni, soprattutto nelle piccole isole. Anche il Muflone, ovviamente, non può essere nell’elenco perché ci sono alcune zone in Europa dove la specie non è considerata aliena, anzi, ce ne sono anche  in Italia, come la Sardegna. La specie invece è aliena all’isola d’Elba. Per capirsi il Cervo, lo Stambecco o l’Orso non sono alieni in Italia, ma se uno li immettesse all’Elba sull’isola lo sarebbero.

Il citato regolamento dell’Unione Europea e la sua attuazione italiana (Decreto Legislativo 230/2017) prevedono la gestione di tutte le specie aliene, non solo di quelle di rilevanza unionale. Spero stavolta di essere stato più chiaro.

Giampiero Sammuri

Presidente Parco Nazionale Arcipelago Toscano