Pionieristica la nuova tecnologia della PEW

Eyes on the Seas, satelliti contro la pesca illegale

Una “Virtual Watch Room” monitorerà il mare dell’Isola di Pasqua e delle Palau

[23 gennaio 2015]

Il Pew Charitable Trusts (Pew) ha annunciato il debutto di una tecnologia innovativa che aiuterà le autorità marittime ed ambientali a monitorare, rilevare e contrastare la pesca illegale in tutti gli oceani ed i mari del mondo. Si tratta del Eyes on the Seas con la quale Pew punta a favorire un’azione di lungo periodo per ridurre drasticamente la pesca “pirata” o illegale.

L’Ong spiega che «Il sistema è stato sviluppato in collaborazione con Satellite Applications Catapult, una compagnia britannica realizzata grazie ad un’innovativa iniziativa del governo del Regno Unito. La tecnologia analizza in tempo reale molteplici fonti di dati del monitoraggio via satellite e quindi linka le informazioni con i la storia della proprietà di una nave ed il Paese di immatricolazione, fornendo un dossier up-to-the-minute contenente dati che possono allertare le autorità responsabili sui movimenti delle navi sospette».

Il pesce pescato illegalmente che arriva ogni anno sui mercati mondiali vale fino a 23,5 miliardi, in media un pesce su 5 pescato in natura proviene dalla pesca di frodo. In alcune aree ben il 40% pescato è di origine illegale. Quelli di Pew sono convinti che «Questo furto continua in gran parte perché i pescatori pirata su scala industriale sanno che nessuno li sta guardando. Il progetto Eyes on the Seas  punta a risolvere questo problema offrendo per la prima volta alle autorità un esteso sistema di monitoraggio ed analisi in tempo reale delle attività in mare».

Joshua Reichert, vice presidente esecutivo del  Pew Charitable Trusts e responsabile del suo settore ambiente, sottolinea che «il progetto Eyes on the Seas  è stato pensato per trasformare l’attuale sistema, molto costoso e irregolare, di raccolta di informazioni e per mettere in atto un sistema globale di identificazione e tracciamento dei pescherecci illegali che è molto più conveniente. Questo sistema consentirà alle autorità di condividere le informazioni sui pescherecci che operano al di fuori della legge, costruire una vertenza globale contro di loro, tracciandoli nei porti o nei punti di rifornimento delle navi ed agendo contro di loro».

Project Eyes on the Seas parte con una “Virtual Watch Room”  che monitora le acque circostanti l’Isola di Pasqua, un territorio del Cile, e gli arcipelaghi del piccolo Stato insulare di Palau, nell’Oceano Pacifico. Pew ei suoi partner stanno lavorando con Cile e Palau e le comunità insulari per istituire grandi aree marine protette.

Il presidente di Palau, Tommy E. Remengesau, Jr., ha detto: «Con l’aiuto di Pew, abbiamo già individuato le navi sospette nella nostra zona marina. Ora, con le funzionalità avanzate di Virtual Watch Room, contribuiremo a garantire che, una volta che sarà istituito  il Palau National Marine Sanctuary, la vita marina nelle nostre acque sarà protetta dalla pesca illegale».

Al Pew sono convinti che la Virtual Watch Room darà subito buoni frutti nelle aree oceaniche remote, dove i governi stanno pensando di istituire grandi aree marine protette per ottemperare agli impegni presi a livello internazionale e per tutelare alcuni degli ultimi habitat marini quasi incontaminate del pianeta, ma anche dove la pesca industriale pirata si svolge spesso in maniera indisturbata, vista l’impossibilità di controlli da parte di Paesi spesso poverissimi o con scarsi mezzi navali destinati alle forze dell’ordine.

Nei prossimi tre anni, il piano prevede che il Project Eyes on the Seas accresca la sua portata e venga messo a disposizione di più Paesi, già diverse organizzazioni regionali di gestione della pesca ed  associazioni di commercio dei prodotti ittici hanno deciso di utilizzarlo per garantire che solo i pesci catturati legalmente possano arrivare sui tavoli dei consumatori.

Stuart Martin, amministratore delegato di Satellite Applications Catapult, conclude: «I dati satellitari stanno svolgendo un ruolo chiave nel contribuire a porre fine alla pesca illegale. Grazie alla tenacia del  Pew Charitable Trusts ed alle innovazioni tecnologiche sviluppate da Catapult e dai players  industriali,  proteggere i nostri mari ed i mezzi di sussistenza di molti villaggi possono ora diventare una realtà piuttosto che un obiettivo idealistico».

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