A Favignana Carabinieri contro bracconieri di ricci di mare

Il Presidente dell’Amp: «Controlli sempre più attenti, ma per fermarli serve sequestrare il mezzo nautico»

[18 maggio 2016]

favignana carabinieri

Continua nell’Area Marina Protetta Isole Egadi la lotta contro i ricciaioli, i bracconieri organizzati che depredano i fondali dell’arcipelago dei preziosi esemplari di riccio di mare.

L’Area marina protetta delle Isole Egadi ha reso noto che «Lo scorso 5 maggio ha avuto luogo un importante intervento di polizia marittima da parte della pilotina dei Carabinieri di stanza a Favignana. Grazie ad una tempestiva segnalazione del personale dell’AMP, in servizio in mare per il monitoraggio della pesca ricreativa, e alla richiesta di intervento da parte del Comandante dell’Ufficio locale marittimo di Favignana, alle ore 17 l’equipaggio della motovedetta CC 237 ha intercettato presso località cala Grande, a Favignana, un natante di colore bianco con due motori fuoribordo e tre persone a bordo, che sono state identificate. Due persone indossavano muta da sub, mentre a bordo vi era una bombola da 18 LT e un coppo con circa 150 esemplari di ricci di mare ancora vivi. I militari dell’Arma hanno provveduto a sequestrare la bombola, il coppo e i ricci, che sono stati prontamente rigettati in mare. Ai 3 ricciaioli, tutti di Palermo, è stata anche elevata una sanzione amministrativa di 4.000 euro».

Il sindaco di Favignana e Presidente dell’Amp, Giuseppe Pagoto, ha ringraziato i Carabinieri di Favignana per la brillante operazione e per il loro costante impegno a tutela dell’area marina protetta, Comandante dell’ufficio locale marittimo, per la consueta collaborazione e il personale dell’Amp, ma ha aggiunto che «Quella dei ricciaioli è una vera e propria piaga ambientale, che affligge tutte la Sicilia occidentale».

Il direttore dell’Amp Stefano Donati, aggiunge: «Alle Egadi stiamo contrastando questo problema in primis con la prevenzione, moltiplicando la presenza del personale dell’Amp in mare, e con un rapporto sempre più stretto con le Autorità preposte al controllo. Ma, soprattutto, con il contributo che abbiamo dato alla proposta di revisione della legge sui parchi in discussione in questi giorni, dove abbiamo fatto inserire l’obbligo del sequestro immediato del mezzo nautico dei bracconieri».