Fiume Magra e Chiesaccia, «Vogliamo una Greenway completata, restaurata e fruibile»

Flash mob e petizione online di Legambiente e di altre associazioni

[7 marzo 2016]

Magra Falsh mob

In occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie (Non) Dimenticate, Legambiente, Proloco di Licciana, Circolo Arci Mismosol di Villafranca, Associazione Operatori Turistici Lunigiana e Farfalle in Cammino si sono ritrovati sui binari dismessi della ferrovia Pontremolese per manifestare a favore del completamento  della pista ciclo-pedonale della ex ferrovia Pontremolese, sul fiume Magra, da Terrarossa alla Chiesaccia di Fornoli e il Cigno Verde ha organizzato con un flash mob alla chiesa Romanica della Chiesaccia per chiedere ai proprietari di restaurarla e aprirla al pubblico

I manifestanti hanno portato bandiere e striscioni sui binari, prima alla ex stazione di Terrarossa poi davanti alla Chiesaccia di Fornoli, ed hanno presentato un documento aperto, che è diventata anche una petizione popolare online, indirizzato ai Sindaci di Licciana Nardi e Villafranca ed ai proprietari privati della bella chiesa romanica sul fiume Magra ormai in abbandono da anni.

Nella petizione “Vogliamo la Greenway del fiume Magra completata e la Chiesaccia restaurata e fruibile”, pubblicata su avaaz.org,  si sottolinea che «Lungo il fiume Magra in Lunigiana (Massa-Carrara), nel tratto da Terrarossa di Licciana Nardi e Fornoli di Villafranca in Lunigiana, esiste un patrimonio storico e naturalistico lungo la direttrice della Via Francigena che si trova abbandonato, degradato e non fruibile».

E’ il tracciato dove fino a qualche anno fa passavano i binari della ex ferrovia Pontremolese, lungo l’area naturale protetta del fiume Magra che va dalla ex stazione di Terrarossa alla cosiddetta Chiesaccia di Fornoli. «Oggi – dicono le associazioni – questo tratto che si trova lungo la direttrice della Via Francigena avrebbe una grande importanza perché consentirebbe a turisti, pellegrini e cittadini di percorrere in sicurezza e agevolmente un bellissimo percorso godendo dell’ambiente fluviale della Magra e dell’affascinante sito romanico della Chiesaccia di Fornoli».

Invece la “Chiesaccia di Fornoli”, che in realtà si chiama Santa Maria Assunta di Groppo Fosco, con la sua bella architettura protoromanica e l’annesso “ospitale”, era un importante zona di sosta e snodo lungo la Via Franigena, con tanto di guado o traghetto, che collegava la destra del Magra verso Genova e la Via del Volto Santo a est verso Lucca. Oggi è di proprietà privata, semi-abbandonata e non fruibile dal pubblico.

A questo si deve aggiungere che il fiume Magra nel tratto prossimo alla Chiesaccia, Area naturale protetta riconosciuta dalla Regione, ha importanti ambienti naturali con aree umide e resti dei boschi planiziari a Farnia, relitti della vegetazione del pleistocene. Invece di restaurare l’ambiente modificato da frantoi e opere idrauliche oggi l’area protetta non è gestita e abbandonata a se stessa.

Legambiente Lunigiana e le altre associazioni locali  chiedono ai Sindaci di Villafranca e Licciana Nardi di «trovare le poche risorse necessarie per recuperare i binari della ferrovia da Terrarossa alla Chiesaccia, completando la pista ciclo-pedonale che ora da Aulla si ferma a Terrarossa, realizzando cosi una Greenway lungo il fiume Magra, e un tratto di Francigena che collega gli importanti edifici religiosi per i pellegrini (Abbazia di San Caprasio ad Aulla e la Chiesaccia di Fornoli)».

Ai proprietari della Chiesaccia viene chiesto di «restaurare la chiesa romanica e l’antico ospitale e renderlo fruibile al pubblico, in quanto sono proprietari di un patrimonio storico e paesaggistico di grande importanza per tutta la Lunigiana che è stato per secoli luogo di sosta e accoglienza di viandanti e pellegrini. Oggi sono migliaia i pellegrini che percorrono la Via Francigena, non è accettabile lasciarlo non fruibile e in abbandono».

Luigi Ringozzi, Presidente di Legambiente Lunigiana, conclude: «Oltre alla manifestazione sui binari contiamo molto nelle tante firme dei cittadini che siamo sicuri metteranno sulla petizione online, perché le nostre richieste sono nell’interesse di tutti, e ci dovranno ascoltare. “Chiediamo infatti la restituzione alla fruizione pubblica di un patrimonio storico e naturalistico di grande valore e la realizzazione di un Parco storico-naturalistico della Chiesaccia lungo la Via Francigena e della Greenway sui binari della ex-ferrovia Pontremolese per accedervi a piedi o in bicicletta».