Foresta di Białowieska: la Corte di giustizia europea condanna la Polonia e ferma il disboscamento

Wwf: «Una vittoria storica per l’ultima grande foresta primordiale (mai toccata dall’uomo) europea».

[18 aprile 2018]

La Corte di giustizia europea ha respinto il ricorso della Polonia riguardante la Puszcza Białowieska”, la foresta di Białowieska e ha   emesso una sentenza  definitiva in cui conferma che era illegale aumentare il disboscamento nella foresta di Białowieża in Polonia. La sentenza  conclude che «La Repubblica di Polonia è venuta meno agli obblighi a essa incombenti» violando le Direttive Habitat e Uccelli dell’Unione Europea «in quanto ha adottato un allegato al piano di gestione forestale del distretto forestale di Białowieża senza assicurarsi che tale allegato non avrebbe pregiudicato l’integrità del sito di importanza comunitaria e della zona di protezione speciale PLC200004 Puszcza Białowieska», Inoltre, la Polonia avrebbe meso in pericolo diverse specie migratrici e «ha omesso di assicurare una rigorosa tutela dei coleotteri saproxilici, ossia il bupreste splendente (Buprestis splendens), il Cucujus cinnaberinus, il Phryganophilus ruficollis e il Pytho kolwensis (…), in quanto non ha vietato che tali specie venissero deliberatamente uccise o disturbate e che i loro siti di riproduzione venissero deteriorati o distrutti nel distretto forestale di Białowieża» , e «ha omesso di assicurare la protezione delle specie di uccelli di cui all’articolo 1 della medesima, in particolare la civetta nana (Glaucidium passerinum), la civetta capogrosso (Aegolius funereus), il picchio dorsobianco (Dendrocopos leucotos) e il picchio tridattilo (Picoides tridactylus), ossia in quanto ha omesso di vigilare affinché tali specie non venissero uccise o disturbate durante il periodo di riproduzione e di dipendenza e i loro nidi e le loro uova non venissero deliberatamente distrutti, danneggiati o asportati nel distretto forestale di Białowieża».

Il Wwf esulta: «Una vittoria storica per l’ultima grande foresta primordiale (mai toccata dall’uomo) europea».

Andreas Baumueller a capo delle settore risorse naturali presso l’ufficio delle politiche europee del Wwf, ha detto che «La sentenza rappresenta una chiara vittoria per la fauna selvatica europea. La natura non può essere ignorata e nemmeno la legge dell’UE. Ora il ministro dell’Ambiente polacco Kowalczyk deve ritirare le decisioni che hanno dato il via libera ad una intensa opera di disboscamento. Il suo compito è quello di proteggere la fauna selvatica di Białowieża e garantirne la sopravvivenza per le generazioni future».

Per  Dariusz Gatkowski, specialista in biodiversità al Wwf-Polska «È’una grande vittoria per il popolo polacco che considera la foresta di Białowieża una parte intrinseca del proprio patrimonio nazionale. Ma non basta perché le azioni e le violazioni delle normative che hanno portato alla sentenza devono essere un stimolo ad andare oltre: il parco nazionale di Białowieża deve essere esteso per proteggere una delle ultime foreste naturali in Europa”, : “La sentenza arrivata ieri, alla vigilia della Giornata mondiale dei World Heritage Sites, dimostra che dobbiamo continuamente lavorare per garantire che i leader politici e la società nel suo complesso agiscano per proteggere il patrimonio naturale del nostro Pianeta che sostiene la nostra vita, il pianeta e la sua fauna selvatica”.

Nel febbraio 2018, l’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea aveva già emesso un parere in cui confermava che il disboscamento della foresta era illegale. Infatti, come ricorda il Wwf, «La foresta di Bialowieża è protetta dalle direttive sulla natura dell’Ue ed è stata classificata sia come patrimonio mondiale dell’UNesco sia come sito Ue Natura 2000 a causa dei suoi processi naturali  non modificati dall’uomo e della stupefacente biodiversità. Questa ultima grande foresta primordiale europea ospita la più grande popolazione di bisonti europei ed è abitata da linci, lupi e alberi secolari». Nonostante questo, l’ex ministro dell’ambiente polacco Jan Szyszko aveva dato il via libera al disboscamento su scala industriale, triplicando la quantità di tagli permessi nel distretto forestale di Białowieża nel 2016, una decisione che è stata ora dichiarata in violazione delle Direttive Ue.

Per questo il Wwinvita l’attuale ministro polacco per l’Ambiente, Henryk Kowalczyk, ad «applicare immediatamente la sentenza. La decisione è un chiaro segnale per tutti i responsabili delle decisioni che l’apertura di siti del patrimonio mondiale per attività distruttive e insostenibili non è accettabile, per le persone, le istituzioni e il pianeta e che le leggi dell’Ue che proteggono questi siti non possono essere ignorate».