Fratino, le 6 regole della Lipu per salvarlo dall’estinzione. Una lettera ai sindaci

Popolazione è diminuita del 50% in 10 anni. Una delle specie maggiormente minacciate in Italia

[19 aprile 2017]

Il fratino (Charadrius alexandrinus) è un piccolo limicolo protetto dalla direttiva comunitaria “Uccelli”, che frequenta le nostre spiagge, e per tutelarlo la Lipu-BridLife Italia ha avviato una  campagna che ha l’obiettivo dichiarato di «ottenere dai Sindaci dei comuni interessati una serie di misure di protezione del fratino, tra cui la rinuncia alla pulizia meccanica delle spiagge, che ha effetti devastanti su questo prezioso habitat, e la sua sostituzione con la pulizia manuale, ben più delicata e rispettosa delle esigenze di questa importante specie».

Alla Lipu sottolineano che «La stagione della nidificazione parte a marzo e si conclude in piena stagione turistica, ad agosto, per cui la tutela va pianificata fin da ora». Nella lettera inviata ai sindaci, l’associazione evidenzia che «La pulizia meccanica della spiaggia, movimentando la sabbia, fa un doppio danno perché elimina i ripari utili a pulcini e adulti per difendersi dai predatori naturali e rimuove gli organismi di cui questi uccelli si nutrono, lasciandoli senza cibo. Per non parlare del pieno periodo di nidificazione, quando i mezzi meccanici colpiscono direttamente, e in modo letale, i piccoli fratini».

Il fratino ha un corpo raccolto e le lunghe zampe esili che lo rendono difficile da confondere con altre specie e  ne fanno uno tra i più piccoli limicoli nidificanti in Italia, il fratino è presente dall’Europa all’Asia, dall’Africa all’India. In Italia Il fratino vive e nidifica sulle spiagge, praticamente lungo l’intero perimetro della penisola Italiana, più Sicilia e Sardegna. In Italia il numero di coppie nidificanti è stimato in  1.370 – 1.640 coppie (dato del 2014), mentre in Europa, secondo le stime più recenti, la popolazione nidificante si aggira attorno alle 21.500 – 34.800 coppie.

Il colore degli adulti – grigi sul dorso – rende questa specie difficile da distinguere dalla sabbia, sulla quale costruisce il nido. Gli esemplari più giovani, poi, sono privi di quelle macchie più scure che rendono gli adulti meglio visibili, con il risultato di confondersi ancora meglio tra le dune e la battigia.
L’alimentazione del fratino è costituita prevalentemente da insetti, che l’uccello raccoglie direttamente al suolo o scavando piccole buche sulla sabbia. Il suo nido viene di solito riempito con tre uova, covate per un mese circa.
Da rilevare l’abitudine “nidifuga” dei piccoli, che abbandonano il nido poco dopo la nascita, seguendo i genitori per procurarsi il cibo già dopo un paio di giorni dalla schiusa e diventando facilmente attaccabili dai predatori.
La sua presenza, in ogni caso, è un buon indice dello stato di salute dell’intero ecosistema costiero: ogni qualvolta c’è il nido del fratino significa, insomma, che si tratta di una spiaggia correttamente tutelata e conservata. Secondo il presidente della Lipu Fulvio Mamone Capria, «Proteggere il fratino significa anche valorizzare un turismo diverso, che aggiunga al divertimento e alla giusta ricreazione un po’ di attenzione verso l’altro. In un mondo sempre più distratto, questo sarebbe un carattere distintivo, un titolo di merito, un segno di intelligenza istituzionale e civica di cui essere fieri».

La Lipu ricorda che «Oltre alla pulizia meccanica, altri fattori di disturbo minacciano il fratino come l’uso di mezzi fuoristrada, il motocross e il beachcross, il passaggio di cavalli, i cani a passeggio senza guinzaglio, la concessione dell’arenile per realizzarvi attività commerciali o sportive».

Nella loro lettera ai sindaci, gli ambientalisti ricordano che «La presenza e tutela del fratino potrebbero essere favorite da pannelli che informino i bagnanti e tutti i frequentatori degli arenili dell’importanza di questa specie e della necessità della sua salvaguardia. Per questo la Lipu è disponibile a collaborare con le amministrazioni, a promuovere fortemente le iniziative a favore del fratino sui propri canali di comunicazione e a dare il giusto riconoscimento ai sindaci, attenti e sensibili, che vorranno sposare questa campagna per la biodiversità».

Ecco le 6 regole della Lipu per tutelare il fratino:

Pulizia manuale delle spiagge, senza mezzi meccanici durante il periodo di nidificazione (da febbraio ad agosto); Asportazione solo parziale del materiale spiaggiato per lasciare riparo ai fratini dai predatori; Protezione dei nidi tramite metodologie consolidate: in caso di necessità, la Lipu rimane a disposizione per una consulenza gratuita al numero 0521 273043; Verifica preventiva della sostenibilità di attività potenzialmente dannose per la nidificazione del fratino; Divieto di introduzione di cani vaganti nella porzione di arenile dove il fratino ha nidificato negli anni passati;  Azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul rispetto del fratino nonché di habitat, flora e fauna.