Frequentare la natura e salvaguardarla rende la vita più soddisfacente

Il parametro più importante è il buon governo delle aree naturali

[24 aprile 2017]

Secondo lo studioHow does engaging with nature relate to life satisfaction? Demonstrating the link between environment-specific social experiences and life satisfaction”, pubblicato sul  Journal of Environmental Psychology da un team di ricercatori statunitensi, se volete che la vostra vita sia più soddisfacente è bene fare regolarmente escursioni nei boschi o trovare un altro modo coinvolgente per stare a contatto con l’ambiente, ma è utile anche cercare di capire (ed avere fiducia) quel che fanno i politici e gli scienziati  coinvolti nella gestione dell’area in cui vi piace fare trekking.

La nuova ricerca, finanziata dalla National science foundation con l’Environmental protection agency degli Usa e condotta da ricercatori delle università dell’Oregon, del Colorado e della Georgia, «dimostra empiricamente che una varietà di meccanismi per impegnarsi nella natura contribuiscono in modo significativo al benessere generale di una persona». La gente sta meglio soprattutto se crede che l’ambiente che la circonda sia ben gestito, faccia aumentare il reddito, rinnovi le pratiche culturali e consenta di fare attività all’aperto.

La principale autrice dello studio, Kelly Biedenweg del College of agricultural sciences e del Department of Fisheries and Wildlife dell’Oregon State university, spiega che «se le persone si sentono fiere di come vanno le cose, se hanno voce nel processo decisionale e se la governance è trasparente, queste sono anche  le basi perché la gente sia in grado di interagire con la natura».

Il team della Biedenweg ha analizzato i risultati di oltre 4.400 interviste realizzate attraverso un sondaggio online condotto nella regione di Puget Sound, nello Stato di Washington, e i ricercatori hanno utilizzato 13 diversi parametri per illustrare la relazione tra soddisfazione complessiva per la vita  e il coinvolgimento nell’ambiente naturale. Tra questi parametri ci sono le attività della comunità, l’accesso alle risorse selvatiche, lo stress alleviato grazie al  tempo passato all’aria aperta e la fiducia nei politici.

La Biedenweg, un sociologa che studia sia come gli esseri umani beneficiano dell’ambiente naturale sia l’impatto che le azioni umane hanno sull’ambiente stesso, sottolinea che «11  dei 13 parametri hanno una correlazione positiva con la soddisfazione complessiva per la vita. I legami tra condizioni ecologiche, come l’acqua potabile e la qualità dell’aria, e il benessere sono stati studiati da un pezzo, ma la connessione tra i vari aspetti del coinvolgimento nell’ambiente naturale per quanto riguarda il benessere generale e soggettivo sono stati analizzati raramente. Abbiamo voluto identificare l’importanza relativa di diverse esperienze orientate dalla natura sulla valutazione della soddisfazione complessiva per la vita di una persona e dimostrato statisticamente il rapporto tra felicità/soddisfazione per la vita e l’impegno per la natura in molti modi diversi».

I ricercatori hanno quantificato il rapporto tra benessere e 6 meccanismi comuni attraverso i quali la natura ha effetti sul benessere: eventi sociali e culturali; la fiducia nella governance; l’accesso alle risorse selvatiche locali; il senso del luogo; la ricreazione all’aperto; i benefici psicologici del tempo passato all’aperto.

La Biedenweg conclude che tutti questi aspetti «erano significativamente correlati alla soddisfazione per la vita. E’ stato bello veder emergere dalla ricerca il fatto che la fiducia nella governance sia un predittore significativo della soddisfazione per la vita: in effetti, è il fattore predittivo più statisticamente significativo di quelli che abbiamo esaminato. Il modo di gestione è la strada che porta le persone ad essere in grado di avere i mezzi di sussistenza e ad essere soddisfatti della natura».