Il fumetto gentile che ha mobilitato la Francia contro la pesca a strascico di profondità [VIDEO]

Un successo in mezzo a tanti fallimenti della comunicazione ambientale

[2 dicembre 2014]

Quando Pénélope Bagieu, autrice del blog Ma vie est tout à fait fascinante, una disegnatrice che di solito si occupa della vita dei trentenni, ha deciso di fare un fumetto, una bande dessinée (BD, come dicono i francesi), intitolato “Prends cinq minutes, et signe, copain”, per spiegare i danni prodotti dalla pesca a strascico di profondità, non pensava che si trasformasse in un successo che ha reso appassionante un argomento così “arido”. Invece, grazie ai suoi disegni “ingenui” la Bagieu ha fatto conoscere a centinaia di migliaia di francesi fino a che punto questa tecnica di pesca sia una catastrofe ecologica. La disegnatrice francese la definisce anche «Un’eresia economica, pompata da sovvenzioni e che non crea quasi nessun posto di lavoro». Inoltre la blogger denuncia le attività del gruppo Intermarché, che sarebbe il vero proprietario di 6 delle 9 navi da pesca che effettuano la pesca a strascico nelle acque profonde europee.

Nel suo fumetto Pénélope Bagieu spiega che la Francia sta nicchiando su un progetto di legge della Commissione europea che punta a vietare questo tipo di pesca e che entro questo mese dovrà essere votato dal Parlamento europeo. Per questo con il fumetto ha chiesto la mobilitazione sui social network, ma il successo è stato così grande che il server che ospitava la petizione contro la pesca a strascico di profondità è saltato.

La Bagieu  ha spiegato a Rue89: «Ho scoperto questo argomento durante una conferenza TEDxParis nella primavera dell’anno scorso. Ho ascoltato Claire Nouvian [fondatrice dell’associazione Bloom, creata per sensibilizzare sui danni della pesca profonda, ndr] e ne sono stata conquistata, come tutti nella sala. Mi sono alzata per applaudire. Alla fine ci siamo incontrare e le ho detto che c’erano alter cose da fare per trattare l’argomento. Le ho detto di non scordarsi Internet. E la BD, che è un magnifico cavallo di Troia. Spero che questo continui a convincere della gente»

La disegnatrice-blogger francese a metà novembre del 2013 aveva trasformato le idee di quell’incontro primaverile in un fumetto che è stato verificato dal punto di vista scientifico e tecnico da Claire Nouvian, un lavoro frutto di un immenso lavoro investigativo sul campo. Ma nemmeno la fondatrice di Bloom, che è anche una giornalista, realizzatrice di documentari animalisti e scientifici ed esperta di social network, si aspettava un simile successo: «Il nostro  server è abituato a ricevere un centinaio di connessioni al giorno. Ne abbiamo avuto centinaia di migliaia dopo la pubblicazione della BD. E’ il traffico di una grossa industria». Mentre il server di Bloom era in riparazione i francesi hanno preso d’assalto la pagina Facebook dell’associazione con migliaia di “mi piace”.

Come scrive  Thibaut Schepman su Rue 89, «Quelli che parlano di ecologia spesso vengono ascoltati solo da una minoranza di persone interessate al tema». Un problema che ha riguardato anche la Nouvian che ha sbattuto contro il muro di gomma di una diffusa indifferenza, nonostante l’uscita del suo libro Abysses  nel 2006 avesse tentato di denunciare i danni fatti dalla pesca nelle acque profonde. Solo nel settembre 2013, in un’intervista a Terra eco diceva sconsolata: «Ho passato la serata a piangere: sono stata ingenua a credere che fosse sufficiente mostrare la bellezza dei fondali marini perché si iniziasse a preservarli».

Tutto è cambiato nel novembre 2013 quando la  Bagieu ha pubblicato sul suo blog il fumetto ingenuo ispirato alla conferenza della Nouvian: il miracolo è avvenuto e centinaia di migliaia di persone hanno firmato la petizione di Bloom contro lo strascico in acque profonde.

Quello che sembra aver colpito i francesi sono i disegni divertenti, la scrittura infantile con un tono volontariamente candido «Questa BD è riuscita a fare qualcosa di rarissimo – scrive Schepman – parlare di un soggetto ambientale arido ed invisibile senza essere noioso. Ed ha anche prodotto una mobilitazione popolare improvvisa».

Ma il miracolo non si è ripetuto: diverse imprese ed istituzioni francesi hanno avviato campagne dello stesso genere, ma ogni volta è stato un fallimento. Ad esempio, Monoprix ha utilizzato disegni ed un tipo di scrittura molto simili per una campagna sulla pesca responsabile, ma il risultato è stato che su Twitter molte persone si sono lamentate er la somiglianza fin troppo evidente. La stessa Bagieu a settembre a disegnato un fumetto sui cambiamenti climatici per conto dell’Institut d’aménagement et d’urbanisme d’Ile-de-France, ma questa volta non c’è stata nessuna mbilitazione delle folle. L’ultimo a tentare un’operazione simile è stato il sito governativo francese VotreEnergiePourLaFrance  che ha pubblicato una striscia nello stesso stile sulla mobilità sostenibile, ma anche stavolta sembra un flop mediatico e di gradimento del pubblico.

Ma perché il miracolo non funziona più? Intervistata da Rue89 Pénélope Bagieu ha risposto. «Questo genere di trucchi raramente funziona due volte. Perché la gente tenta sempre di copiare fino alla nausea le cose che funzionano? Parchè spera che funzioneranno ancora (ma non succede). Ci sono degli esempi in tutti i campi, immagino. Un sacco di  Ong, dopo, mi hanno chiesto di farlo per loro ed ho detto loro no per quella ragione. Bisogna trovare un altro modo per sorprendere la gente e quindi attrarre la loro attenzione».

Il problema, come scrive Schepman e  che «Se le agenzie ed le marche continuano ad imitare questo stile, può darsi sia perché è di solito molto difficile comunicare sull’ecologia senza essere noiosi. Quindi, quando uno stratagemma alla fine sembra sexy, ognuno cerca di servirsene. Il tutto a scapito della creatività».

Un fallimento che conferma una tendenza di fondo: imprese ed istituzioni non sanno come parlare  di ambiente ai cittadini/consumatori o, peggio, ne parlano senza avere niente da di interessante da dire, anche questo ha reso per tutto questo tempo l’emergenza ecologica una flebile voce appena udibile.

Videogallery

  • Pourquoi il faut se mobiliser contre la pêche en eau profonde: Claire Nouvian at TEDxParis 2013