Funghi: c’è attesa per l’avvio della stagione di raccolta in Toscana

[27 settembre 2013]

La perturbazione attesa per il fine settimana e il previsto successivo ritorno del bel tempo, secondo gli esperti dovrebbero creare le condizioni per dare il via alla stagione della raccolta dei funghi. Nel milione di ettari di bosco della nostra regione si raccoglieranno, stima Coldiretti Toscana, circa 3mila tonnellate di funghi.

Questo auspicio è importante non tanto per i fungaioli della domenica ma per le imprese agricole che vedono nella raccolta funghi un’integrazione al reddito aziendale. Per ora a causa del clima le cose non sono andate affatto bene ed anzi in provincia di Siena per la raccolta dei porcini e funghi pregiati, la stagione è stata disastrosa e a salvarsi è solo l’Amiata.

Il calo nel territorio senese sfiora il cento per cento, rispetto alle medie stagionali. «Il terreno è secco non c’è umidità nel sottobosco, una situazione davvero anomala che ha portato alla totale assenza di funghi porcini nei nostri territori- spiega Lamberto Ganozzi, tecnico Cia senese –  Situazione leggermente migliore nel monte Amiata, dove la diversa altitudine e le differente condizioni climatiche lasciano qualche speranza ai ricercatori di funghi. Fra domenica e lunedì, 29 e 30 settembre, sono attese le piogge nel Senese, e con il ritorno del sole, caldo e costante, qualche fungo porcino potrà ancora nascere. Il problema sarà se, seppur con il sole, si dovessero abbassare le temperature notturne, o anche vento e tramontana, si fermerebbe la nascita del micelio del fungo».

Intanto, informa la Cia, aumentano le importazioni soprattutto dalla Romania e dai paesi balcanici. La raccolta dei funghi tra l’altro non è importante solo per incrementare il reddito delle aziende o per la soddisfazione dei fungaioli occasionali, ma anche per la manutenzione del bosco. La provincia di Lucca, infatti, investe nei boschi i soldi che provengono dai tesserini per la raccolta dei funghi.

«I fondi vengono destinati alla manutenzione delle aree boschive, con particolare riguardo ai danni causati dal maltempo che ha colpito la nostra provincia nell’autunno dello scorso anno, ma anche con opere di ingegneria naturalistica per il recupero di sentieri e con interventi di sistemazione della viabilità di servizio forestale- ha spiegato l’assessore provinciale alla Agricoltura e Foreste, Diego Santi- Si tratta, quindi, di interventi necessari per la conservazione di una parte importante del nostro territorio».

Nel dettaglio i fondi che arrivano dalla Regione Toscana alla provincia di Lucca, per interventi destinati al miglioramento, alla tutela e alla fruizione dei boschi, ammontano a 37mila 832 euro; di questi, oltre 5mila, assieme ad altri fondi che provengono dagli imboschimenti compensativi, finanzieranno opere di sistemazione idraulico-forestale nel comune di Bagni di Lucca e interventi di manutenzione straordinaria di viabilità forestale di servizio nel tratto Rifugio Casentini-Foce al Giovo.

Altri lavori di sistemazione di viabilità forestale, per un costo di 18 mila 756 euro, saranno effettuati sulla viabilità forestale Monte della Conserva nel comune di Lucca, mentre 14mila euro saranno spesi per il recupero con opere di ingegneria naturalistica del sentiero Buca delle Fate, in località Piano di Mommio nel comune di Massarosa.