«Galenzana, il Parco ha sbagliato strada. Ora intervenga subito e fermi lo scempio del Formicaio»

Sopralluogo di Legambiente nell'area contestata

[14 gennaio 2017]

Il 13 gennaio, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ha  pubblicato una precisazione, corredata di cartografie sulla situazione di Galenzana/Formicaio, nella quale afferma che «L’apertura delle strada con disboscamento è un intervento al di fuori del perimetro del Parco (cfr. cartografia allegato 1). L’intervento di apertura della strada risulta adiacente, in un breve tratto, al confine con la ZPS (cioè sito della Rete Natura 2000 tutelato dalla Direttiva Habitat) che in quell’area  si estende al di fuori  il confine del Parco (cfr.  mappa allegato 2). Lo studio d’incidenza e la conseguente valutazione, senz’altro indispensabile per un intervento ai confini di una ZPS, non è competenza del Parco e di conseguenza anche se eseguito, non viene inviato  al parco stesso. La nuova strada è quella già segnalata in data 18.07.16. Il rapporto informativo del CTA/CFS in data 28.07.16 (ns. prot. N. 6187) dice che la SCAT srl è in possesso dell’autorizzazione comunale/paesaggistica per realizzare tale viabilità e che questa sarebbe stata oggetto di verifica in merito alla legittimità».

Purtroppo non è così: probabilmente il Parco si riferisce alle intenzioni iniziali di chi ha commissionato e realizzato l’apertura della nuova strada, ma il nuovo accesso aperto, che si va a congiungere con la viabilità oggetto del «rapporto informativo del CTA/CFS in data 28.07.16», non è stato realizzato dove indicato nella cartografia allegata alle precisazioni del Parco Nazionale (il sentiero che sfiora la Zcs/Zps che inizia da via delle Ginestre 381) ma a qualche decina di metri più a sud-ovest: cioè trasformando in una strada il sentiero/mulattiera che parte dal numero civico 537, che risale la collina del Formicaio e che – come dimostrano le stesse cartografie inviate alla stampa dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano –  costituisce il confine del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e della Zona speciale di conservazione  (Zsc) e Zona di protezione speciale (Zps) Monte Capanne-Promontorio dell’Enfola.

I soci di Legambiente Arcipelago Toscano, che hanno compito oggi un sopralluogo sul posto, spiegano: «Di fronte alla casa con  numero civico 537 D parte una stradina lunga pochi metri che porta ad un piccolo magazzino abbandonato e di lì in avanti quello che fino a pochi giorni fa era un sentiero che portava in cima alla collina che si affaccia su Galenzana, si è trasformato in una strada larga 5 metri,  con tanto di terrapieni e sbancamenti, per non parlare dell’abbattimento di molta macchia mediterranea, di essenze pregiate anche di alto fusto».

E’ evidente che, come dimostrano le foto scattate dai soci di Legambiente Arcipelago Toscano, il 14/1/2017, quello che, nelle cartografie inviate, il parco presumeva fosse il possibile accesso, è in realtà chiuso con un cancello, mentre i lavori di apertura e ampliamento della nuova strada e il disboscamento – realizzati con mezzi pesanti –  hanno interessato il territorio del Parco Nazionale e della Zcs/Zps..

Così come è evidente – da quanto scrive il Parco Nazionale nel suo comunicato del 13 gennaio – che non è stato richiesto all’Ente Parco nessun nulla-osta obbligatorio per poter realizzare quei lavori, né è stata fornita all’Ente Parco la necessaria Valutazione di incidenza che l’Ente avrebbe dovuto esaminare.

Così come è evidente che non sono stati informati i proprietari delle abitazioni che si trovano all’inizio del sentiero, visto che qualcuno ha tracciato con una linea rossa i confini della loro proprietà, non intendendo far passare nessuno se non a piedi.

Quindi, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano deve provvedere immediatamente ad interrompere i lavori di costruzione della nuova strada che risale dal Formicaio e che rappresenta il confine del suo territorio e della Zsc/Zps, con lavori di allargamento che hanno interessato la vegetazione e il suolo; sanzionare chi ha realizzato il nuovo accesso e chiedere la rimessa in pristino dei luoghi, così come prevede la legge 394/91.

Inoltre, per quanto realizzato fuori dell’Area protetta e al confine del Parco Nazionale e nella Zsc/Zps, si chiede al Commissario Prefettizio e all’Ufficio tecnico del Comune di Campo nell’Elba: se ritengano che la realizzazione di una nuova strada, che in alcuni punti raggiunge una larghezza di  almeno 5 metri, sia configurabile come “manutenzione straordinaria viabilità  esistente” – come asserisce il cartello di cantiere -; quale classificazione e funzione si intenda dare a un percorso carrabile realizzato sul confine del Parco Nazionale e di una Zcs/Zps e  là dove esistevano al massimo sentieri e cesse dell’Enel; come mai non è stato chiesto il necessario nulla-osta del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e non si sia fornita all’Ente Parco l’eventuale Valutazione di incidenza relativa alla Zcs/Zps.