La guerra per gli alveari di “civiltà” senza pungiglione

«Game of Thrones», in Australia le api lo fanno davvero

Due specie si combattono per mesi e mesi. Schiere di operaie suicide attaccano e si difendono

[22 ottobre 2014]

«Un fenomeno naturale spettacolare, che coinvolge una serie di battaglie aeree tra api e porta a migliaia di morti, sia nelle colonie che attaccano che in quelle che si difendono». È l’incredibile scenario dipinto nello studio “Bees at War: Interspecific Battles and Nest Usurpation in Stingless Bees”, pubblicato su  The American Naturalist a firma di un team di ricercatori australiani e britannici, che fornisce la prima prova di una guerra interspecifica nelle api

Secondo la ricerca «l’analisi molecolare dei combattenti  in un alveare di api australiane senza pungiglione Tetragonula carbonaria ha rivelato che l’attacco è stato lanciato da una specie affine, Tetragonula hockingsi, che solo di recente ha ampliato il suo habitat nel sud-est del Queensland».

Quella raccontata su The American Naturalist è una vera e propria guerra tra reami che ricorda molto da vicino il crudele comportamento sociale di un altro animale: l’uomo, attacchi suicidi compresi. «Dopo una serie di attacchi da parte della stessa colonia di T. hockingsi per un periodo di 4 mesi – sui legge nello studio – i difensori della colonia di  T. carbonaria sono stati sconfitti e l’alveare usurpato, con la colonia invasa e l’installazione di una nuova regina». Ci sono voluti 5 anni di osservazioni dirette di oltre 260 alveari di api Tetragonula per verificare i cambiamenti interspecifici in 46 alveari, probabilmente tutti conseguenza di guerre di usurpazione fatte di diversi scontri mortali tra “truppe” nemiche,  con modalità e caratteristiche per ora inspiegabili  che fanno dire agli scienziati che «queste battaglie meritano ulteriori approfondimenti».

Lo studio condotto a dal team capeggiato da John Paul Cunningham, un ecologo comportamentale della Queensland University of Technology, e da James P. Hereward, un biologo molecolare dell’Università del Queensland rivela che  le piccole e pacifiche api autoctone australiane  senza pungiglione si trasformano in feroci guerriere kamikaze quando attaccano un alveare pieno di miele. Durante un attacco di Tetragonula hockingsi ad un alveare di Tetragonula carbonaria vicino a Brisbane, gli scienziati si son resi conto che le api utilizzano le loro mascelle come armi letali per scacciare la colonia residente ed installare la propria regina sul trono.

Cunningham spiega che «Le api attaccanti sono arrivate ​​in uno sciame e si sono scontrate con le mascelle con i  difensori, bloccandoli in una “presa mortale” con i loro forti mandibole. Né l’attaccante né il difensore sopravvivono in queste mortali battaglie uno-contro-uno, durante le quali sul terreno si può vedere un tappeto di api morte e morenti. Si tratta di un puro gioco di numeri per determinare chi vince. Ci sono voluti tre attacchi consecutivi per diverse settimane prima che le api Hockingsi ne uscissero vincitrici. Quando hanno finalmente sfondato le difese, soffocando l’alveare con un enorme sciame, hanno espulso senza pietà le operaie, i droni e le giovani regine residenti. E’ stata una carneficina!»

Hereward sottolinea che il team dei ricercatori è rimasto molto sorpreso: «Ci aspettavamo di trovare in guerra due colonie della stessa specie. La colonia che si difendeva era, come ci aspettavamo, Tetragonula carbonaria , ma la colonia attaccante si è rivelata essere una specie affine provenienti da aree più a nord, chiamata Tetragonula hockingsi».

Le api che combattono sono operaie, femmine sterili delle due colonie che di solito raccolgono il polline e, a quanto pare, a volte si fanno la guerra. Quando lo sciame di api conquistatrici si è stabilito nel nuovo alveare, Cunningham ha lasciato passare diversi mesi e poi ha proceduto ad una analisi genetica degli abitanti del nuovo “reame”, scoprendo che «C’era una nuova regina residente e lei era una figlia della regina della colonia avversaria».

Ma dallo studio di queste battaglie mortali risulta anche che «le api hockingsi non sono sempre le vincitrici – dice Cunningham – Abbiamo ancora molte domande a cui rispondere, come quella su cosa è che stiga gli attacchi, e se le giovani api nell’alveare usurpato vengono risparmiate ed allevate come schiave, o uccise definitivamente. Le api senza pungiglione sono impollinatori importanti e con le api da miele minacciate, bisogna far presto a comprendere meglio le abitudini territoriali di queste api che combattono a mezz’aria».

Le Tetragonula carbonaria vivono nelle cavità degli alberi e in altre cavità e sono abbastanza comuni a Brisbane ed è proprio in questo periodo dell’anno che si notano grandi sciami che combattono, con i piccoli insetti che si afferrano e poi cadono a terra entrambi uccisi da una stratta mortale.

Lo studio ha preso il via quando alcune delle circa 600 famiglie di Brisbane che  allevano queste api senza pungiglione come animali domestici hanno cominciato a preoccuparsi per  la “carneficina” che vedevano fuori dai  loro alveari. Il team di Cunningham ed Hereward ha scoperto un alveare dove era in atto un attacco e tra il luglio e l’ottobre 2008 i ricercatori hanno assistito tre successive ondate di invasione di Tetragonula hockingsi  e dicono: «Queste api stavano facendo un Game of Thrones», una guerra di conquista che tra gli insetti è nota tra formiche, ma meno nelle  api. E si tratta di una guerra tra civiltà, tra due diverse organizzazioni sociali: le carbonaria api costruiscono alveari ordinati a forma di spirale, mentre gli invasori settentrionali, le  hockingsi hanno alveari meno organizzati. Una “disorganizzazione” che riproducono negli alveari conquistati e questo, secondo Cunningham, dimostra che queste guerre di conquista, sono un comportamento piuttosto comune. Lo scienziato australiano dice he bisognerebbe guardare con più attenzione alle api autoctone senza pungiglione, «che possono essere un’alternativa più resistente alle api da miele. Se dobbiamo davvero utilizzare e manipolare queste api in futuro, abbiamo bisogno di capire quale sia il loro comportamento è pensare a come mantenere i loro territori».

Ne è convinto anche Francis Ratnieks, un esperto di comportamento delle api dell’università del Sussex, che ha detto alla BBC: «Questo è un altro esempio di affascinante di un comportamento complesso dimostrato dalle api senza pungiglione in tutto il mondo. Le api senza pungiglione hanno una biologia incredibilmente interessante e ce ne sono circa 1.000 specie. In Sud America le “api ladre” rubano il miele e altre risorse, sono particolarmente note per la loro capacità di spazzare via colonie di specie rivali. In in Brasile ogni anno fino al 50% degli alveari di una specie comune di api vengono uccisi dalle api rapinatrici. Ma il fatto che gli invasori a Brisbane siano costruendosi una casa negli alveari conquistati è interessante. Negli esempi sudamericani, i nidi conquistati sono probabilmente troppo piccoli per le api ladre. Quelli delle rivali australiane sono più compatibili. Se  sconfiggi la colonia vittima e rubi il suo cibo, puoi anche prenderti in il suo alveare».