Gelo in Calabria, Stazione Ornitologica Calabrese e Legambiente: sospendere la caccia

Si faccia rispettare la legge e maggiori controlli per prevenire possibili episodi di bracconaggio

[12 gennaio 2017]

Su tutta la Calabria, fino alle coste più meridionali, imperversano neve e gelo  e, con le basse temperature e i terreni ricoperti dalla neve e dal ghiaccio, numerose specie di uccelli e mammiferi selvatici faticano a trovare cibo e rifugio, condizioni che spesso risultano fatali.

Gli esperti della Stazione Ornitologica Calabrese  e di Legambiente Calabria, dicono che a questo si aggiunge il fatto che «Gli animali in queste condizioni tendono a spostarsi e concentrarsi in aree normalmente non vocate, alimentandosi anche in pieno giorno e in aree aperte, lasciando tracce ben visibili, il “normale” prelievo venatorio risulta di gran lunga più impattante».

Per questo ornitologi e ambientalisti calabresi dicono che «Visto il perdurare delle precipitazioni nevose, crediamo  che sia indispensabile concedere alla fauna selvatica un periodo di tregua, considerato che, per i suoli innevati (anche parzialmente), sia la legge quadro n. 157/92 sulla caccia (articolo 21, lettera m), che il calendario venatorio 2016/2017 della Calabria, prevedono il divieto di caccia».

Invece, gli episodi di bracconaggio segnalati in questi giorni alle due associazioni evidenziano, ancora una volta, la mancanza di etica e sensibilità in alcune frange del mondo venatorio.

Legambiente Calabria e  Stazione Ornitologica Calabrese concludono: «Considerate le norme, ci auguriamo  che ci sia buon senso da parte dei cacciatori e rispetto per i divieti. Chiediamo ai preposti uffici regionali provvedimenti urgenti, contando sull’intensificazione di controlli e sanzioni per i trasgressori».