GeoSwim 3.0, a nuoto per 70 Km per rilevare le coste delle Egadi

[15 settembre 2014]

Ha preso il via da Marettimo, il Progetto GeoSwim 3.0 – Geoswim around Egadi Islands, un rilevamento geomorfologico, a nuoto, dei 70 km delle coste rocciose dell’Area Marina Protetta (Amp) “Isole Egadi”. Il progetto, ormai giunto al terzo anno , dopo i 260 km attorno all’Istria, nel 2012, e i 70 km attorno a Malta, nel 2013, è guidato da Stefano Furlani, ricercatore al dipartimento di matematica e  geoscienze (Dmg) dell’università degli Studi di Trieste, ed è patrocinato dall’Amp “Isole Egadi” che in un comunicato spiega: «Un team di esperti rileverà metro dopo metro pareti, anfratti, sorgenti sottomarine e forme riconducibili agli antichi livelli del mare, in tutte le tre isole maggiori dell’arcipelago Egadino».

Dello staff di GeoSwim 3.0  fanno parte anche Fabrizio Antonioli, ricercatore dell’Enea ed esperto di variazioni del livello marino, Valeria Lo Presti, dell’Enea, Enrico Zavagno e Sara Biolchi, del Dmg dell’università di Trieste, e   Giovanni Scicchitano, geologo e sommozzatore dell’università di Messina. Completano il gruppo tre studenti di geologia dell’Università di Trieste.

L’Amp delle Egadi  fornisce i mezzi nautici per il  rilevamento in mare lungo tutto il percorso e per tutto il periodo di rilevamento. I dispositivi per acquisire i parametri chimico/fisici delle acque e i supporti fotografici e di ripresa sono fissarti a bordo del barchino Ciclope I, messo a punto dai responsabili del progetto e da Rados Furlani e Giulio Guglielmi di Alcatel. Le attività in mare sono partite il 14 settembre, da Marettimo, che sarà percorsa in tre giorni. A partire dal 17 sarà la volta di Favignana e poi di Levanzo, fino al giorno 26 settembre.

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