Giannutri: ancora carenze sui servizi. La minoranza: «Dove è l’isola ecologica promessa?»

Niente servizi igienici pubblici, si usano i cespugli

[29 luglio 2013]

Il Gruppo consiliare di minoranza  di centro-sinistra dell’Isola del Giglio in una durissima nota denuncia la situazione della frazione insulare del Comune: Giannutri, interamente compresa nel territorio del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, e per gran parte tutelata anche a mare.

«Avevamo sperato – scrive in una nota il capogruppo ed ex sindaco del Giglio Attilio Brothel – che il tavolo tecnico sui problemi dell’isola di Giannutri, ripetutamente sollevati dai dossier di Legambiente, potesse dare buoni risultati con l’accordo tra Ministero dell’Ambiente, Regione, Provincia e Ente Parco, su un’area ecologica attrezzata per il conferimento dei rifiuti e  il recupero e la valorizzazione dell’area archeologica romana di  Villa Domizia. La Regione Toscana (dicembre 2012) aveva  focalizzato  i primi due e più urgenti obiettivi durante il tavolo operativo convocato dall’assessore regionale all’Ambiente Anna Rita Bramerini, d’intesa con il presidente del Parco dell’Arcipelago Giampiero Sammuri e il sindaco dell’Isola del Giglio Sergio Ortelli, per fare il punto sulle numerose questioni aperte sull’isola e trovare le modalità e i tempi per risolverle una a una. A questo punto dobbiamo far constatare che si è parlato molto ma, di fatto, non si è concluso nulla».

Le critiche del centrosinistra gigliese partono dall’isola ecologica: «Non è stata realizzata  nemmeno quest’anno, a quanto pare, per questioni e lungaggini burocratiche che attribuirebbero all’Agenzia del Demanio la difficoltà di concludere in maniera rapida il procedimento per la concessione dell’area demaniale di proprietà del Ministero dell’Ambiente sulla quale realizzare l’Isola ecologica».

Secondo Brothel e compagni, «La convocazione di tavoli tecnici, purtroppo, se non seguiti con impegno e determinazione fino alla conclusione del procedimento di  concessione dell’area demaniale non portano da nessuna parte ed i problemi continuano a rimanere irrisolti. Francamente ci  lascia esterrefatti la circostanza che non si possa concedere al Comune  la disponibilità di una piccola porzione di area demaniale a Giannutri, per pubblica utilità. Piuttosto propendiamo per un calo di interesse da parte di chi avrebbe dovuto portare a compimento le procedure,  lasciate a “metà strada”».

L’opposizione gigliese ricorda che «Come se ciò non bastasse continuano forti le polemiche a causa dell’assenza di servizi igienici pubblici a Giannutri, specialmente nella stagione estiva, durante la quale decine di persone ogni giorno, centinaia il sabato e la domenica,  sono impossibilitate ad utilizzare i servizi igienici pubblici perché assenti  sull’Isola. Tutti sono al corrente che, da alcuni anni, da quando cioè l’unico esercizio pubblico (bar-ristorante) ha chiuso i battenti, sull’Isola mancano servizi igienici  ed a questa mancanza  pare che non si voglia   provvedere, costringendo gli interessati a  supplire con  l’uso di cespugli.

La mancanza di bagni pubblici fa vedere spesso a Giannutri scene che sicuramente non fanno onore alla cosiddetta società civile. Non è difficile imbattersi in persone, perlopiù anziane, che fanno pipì in pieno giorno, in zone nemmeno troppo appartate, creando disagi per gli interessati e una situazione igienico – sanitaria carente. Non si tratta di gente maleducata ma di poveri turisti che, in preda a bisogni urgenti, non possono fare altro che adeguarsi alle esigenze fisiologiche. La soluzione, affinché non si verifichino più simili episodi, potrebbe essere la installazione di uno o più postazioni di servizi igienici di tipo chimico da parte del Comune o dell’Ente Parco (o  di entrambi), evitando situazioni insopportabili per il decoro e per il rispetto della natura».