Giannutri: pescavano dentro l’area a protezione integrale, fermati dalla Guardia di finanza

I bracconieri filmati dalle telecamere del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano

[25 maggio 2018]

Le telecamere del sistema di videosorveglianza del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, in uso al Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno, hanno ripreso dei bracconieri marini di Grosseto, padre e figlio, che, a bordo di un gommone e a meno di 100 metri dalla riva, pescavano nelle vicinanze di Punta San Francesco a est di  Giannutri, in piena Zona 1 marina a protezione integrale a e, pescavano all’interno della zona tutelata “1” ad est dell’isola di Giannutri. E’ intervenuta la Vedetta V. 2000 della Sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Porto Santo Stefano e, dopo aver fermato e controllato i pescatori di frodo li ha scortati fuori dalla zona di mare tutelata.

In un comunicato il Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza spiega che «I due soggetti sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per violazione delle normative a tutela delle aree protette di cui alla Legge n. 394/1991, sanzionate con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da 103 a 12.912 euro; nei loro confronti sono state altresì contestate violazioni amministrative per l’esercizio di pesca sportiva, la sosta e la cattura di pesce in zona “1” dell’isola di Giannutri, con sanzioni massime complessivamente superiori a 5.000 euro. Nelle zone marine tutelate “1” dell’isola di Giannutri, infatti, scatta il divieto assoluto di accesso, navigazione, sosta, ancoraggio, immersione e, soprattutto, di pesca, mentre nelle zone di tipo “2” la pesca è regolamentata dall’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano».

Soddisfatto per l’esito dell’operazione antibracconaggio il presidente del Parco Nazionale Giampiero  Sammuri: «Ringrazio il Colonnello Amedeo Antonucci, comandante del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno,   per l’importante lavoro di  monitoraggio delle telecamere del sistema di videosorveglianza posizionate presso la Sala Operativa della Guardia di Finanza di Livorno. Questa brillante operazione a Giannutri, svolta dai Finanzieri della Sezione operativa navale di Porto Santo Stefano  conferma l’utilità  del sistema di videosorveglianza  realizzato dal Parco per  la tutela del mare dell’Arcipelago Toscano.

Attuando le nuove funzioni di Polizia del mare attribuite in via esclusiva alla Guardia di Finanza, con finalità di prevenzione generale degli illeciti in mare e lungo i litorali e con l’approssimarsi della stagione estiva, i finanzieri della Sezione operativa navale di Porto Santo Stefano hanno intensificato le missioni operative nelle acque dell’Argentario e dell’isola di Giannutri  e alla Gdf  sottolineano che «L’operazione si inquadra anche nell’ambito della vigilanza delle acque marine confinanti con le zone protette circostanti le isole dell’Arcipelago Toscano, di cui al Protocollo Operativo d’Intesa sottoscritto il 12 ottobre 2017 tra l’Ente Parco ed il Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno, ulteriormente rafforzata dalla remotizzazione delle telecamere del sistema di videosorveglianza delle isole protette presso la Sala operativa della Guardia di Finanza di Livorno».