Gigantesco incendio in Australia, dura da due settimane. Più di un milione di ettari distrutti

Sforzi sovrumani per contenerlo. A rischio comunità aborigene e specie protette

[13 ottobre 2016]

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Un incendio, iniziato a causa di un fulmine a fine settembre, ha già divorato più di un milione di ettari nel cuore della regione di Kimberley, nel Western Australia.

L’incendio ha incenerito diversi allevamenti di bestiame, Ellenbrae, Karunjie, Drysdale, lungo la famosa Gibb River Road, e la tra cui Ellenbrae, Karunjie, Drysdale e Mt Elizabeth Station, do, mettendo a rischio le risorse per il bestiame e anche i turisti che viaggiano lungo la Gibb River Road, inoltrandosi in un territorio completamente annerito per centinaia di chilometri dal passaggio dell’incendio.

Il Department of Fire and Emergency Services (Dfes) dice che pastori allevatori, gruppi di aborigeni, i indigeni, i Kimberley Land Council Rangers, gli ambientalisti dell’Australian Wildlife Conservancy (Awc) e i vigili del fuoco del Dfes stanno combattendo contro il fuoco a sud e monitorano il fronte nord. Lo sforzo che stanno compiendo i vigili del fuoco e i ranger aborigeni è enorme, ma la mancanza di strade asfaltate e di copertura per i telefoni cellulari lo sta rendendo estenuante.

Felix McQuistin del Dfes ha detto all’ABC: «I ragazzi sul campo stanno facendo un ottimo lavoro e dove hanno fermato  il fuoco hanno fatto uno sforzo che è praticamente sovrumano. L’incendio è molto grande e c’è un’area enorme che è stata bruciata. Purtroppo, probabilmente è la più grande che abbiamo visto bruciare da un lungo periodo di tempo».

Il terreno accidentato della regione e una a popolazione sparsa  impediscono di intervenire su tutto il fronte dell’incendio che in alcune aree viene monitorato ma non contenuto. Ma le dimensioni di questa vera e propria muraglia di fuoco e la vicinanza a diverse comunità aborigene in zone remote costringono vigili del fuoco, ranger aborigeni e volontari delle associazioni ambientaliste a lavorare tutto il giorno per cercare di tenere sotto controllo l’incendio almeno nelle aree più a rischio per gli uomini e per gli animali.

Attualmente la priorità è quella di proteggere la piccola comunità di Ngallagunda, lungo la Gibb River Road, e si è lavorato  anche la notte per cercare di creare fasce tagliafuoco lungo il fronte settentrionale dell’incendio.

Squadre di ranger aborigeni provenienti da tutta la regione sono arrivati nell’area dopo viaggi anche di centinaia di Km  e tra le tribù locali c’è grande preoccupazione per l’impatto che un gigantesco incendio come questo avrà su un territorio che è sia un’area di pascolo importante che uno dei principali hotspot  della biodiversità dell’Australia.

Ieri il fuoco si stava dirigendo verso la riserva naturale di Marion Downs, che è gestita dall’Australian Wildlife Conservancy e il direttore nazionale per le operazioni dell’associazione ambientalista, Tim Allard detto che l’Awc ha un team sul terreno che sta tentando di impedire che l’incendio si propaghi, ma il caldo e il forte vento rendono questo molto impegnativo: «E’ un incendio importante – ha spiegato all’ABC –  e una parte  significativa di territorio  è stata bruciata in un unico evento. In totale, il fronte del fuoco è lungo un paio di centinaia di chilometri e qui c’è un vento abbastanza forte. L’incendio ha causato notevoli danni ambientali. Ha decimato l’habitat di tanti animali, penso ai diamanti di Gould, che ora devono volare a lungo per cercare di trovare dl cibo. L’altro problema è che distrugge tutti i rifugi usati degli animali autoctoni per nascondersi dai gatti selvatici. Abbiamo realizzato un progetto di ricerca nel  Mornington Wildlife Sanctuary, che dimostra i gatti selvatici percorrono fino a 15 chilometri per raggiungere al confine del fronte di un incendio per cacciare  prede autoctone»