Giornata mondiale degli oceani, “Stand by the Sea”, un film italiano per difendere il mare (VIDEO)

Onu: un ambiente devastato impedisce lo sviluppo, conduce alla povertà e, inevitabilmente, innesca i conflitti

[8 giugno 2018]

Ogni minuto nel mondo vengono prodotte un milione di bottiglie di plastica e il 91% non verrà riciclato e riutilizzato. A livello globale vengono comprate 20.000 bottiglie di plastica al secondo. La quantità di plastica prodotta in un anno è all’incirca uguale a quella di tutte le persone sulla terra.

“Stand by the Sea”, un film nato da un’idea di Federico Zecchin per SilverCare, presentato da Ilaria Tani nell’ambito del World Oceans Day – la giornata mondiale del mare che si celebra oggi –, diretto da  Francesco Malingri e  prodotto da SilverCare, invita ad immaginare  «un camion che ogni minuto, scarica i rifiuti di plastica nel mare. Una lunga fila di 1.440 camion al giorno. Entro il 2030, saranno 3.000. Alla fine la plastica che contamina il mare raggiunge i nostri corpi. Mangiando i prodotti del mare, ognuno di noi ingerisce fino a 11.000 microplastiche ogni anno».

il marine litter e il beach litter – i rifiuti marini – frutto della cattiva raccolta, smaltimento, riciclaggio e riutilizzo di materie sempre più preziose,  sono diventati una  tra le molte grandi sfide  che riguardano il Pianeta e che l’umanità ha prodotto e sta prodicendo con una cultura del consumo usa e getta e dello spreco. Come sottolinea l’Onu: «I rifiuti di plastica non regolamentati rappresentano un rischio gravemente sottovalutato anche per la nostra pace e sicurezza, in particolare in occasione della Giornata mondiale degli oceani».

All’Onu sottolineano che «Rispetto a eventi gravi come minacce terroristiche, conflitti, fame e malattie, si potrebbe pensare che affrontare l’invasione silenziosa della plastica in mare non dovrebbe essere una priorità. Tuttavia, come evidenziato dal “Report of the World Commission on Sustainable Development: Our Common Future”,  pace e sicurezza si basano direttamente su un modello di sviluppo sostenibile. La plastica no. Il consumo implacabile di materie plastiche sta creando una crisi ambientale che gli esperti prevedono sarà grave quanto il cambiamento climatico. Aggiungendosio l’uno all’altro, i risultati di questi due assalti naturali stanno già avendo conseguenze irreversibili per il Pianeta e per la vita di chiunque ci vive. Non solo è vero che un modello di sviluppo insostenibile porta al degrado ambientale; è anche vero che un ambiente devastato impedisce lo sviluppo, conduce alla povertà e, inevitabilmente, innesca i conflitti».

“Stand by the Sea”,  è nato da un’idea di un gruppo di navigatori italiani che amano il mare. «Indubbiamente, non sono le uniche persone a farlo – dice l’Onu – Facciamo in modo che questa preoccupazione sia una vera priorità. Facciamo parte di un’umanità degna di questo nome».

Videogallery

  • Stand by the Sea - A Film in Honor of World Oceans Day