Giornata nazionale e festa dell’Albero, Galletti: «Alleati contro emissioni e dissesto»

Legambiente: «Piantiamo alberi contro il consumo di suolo». La Carta dei Comuni custodi della macchia mediterranea

[21 novembre 2016]

Oggi è la nella giornata nazionale degli Alberi  e secondo il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, «La giornata degli alberi ci richiama alla salvaguardia di un bene comune, che è anche un simbolo di identità culturale, ma soprattutto un preziosissimo alleato per città più sostenibili che producano meno emissioni climalteranti.. La cura del verde pubblico, in particolare del nostro patrimonio arboreo e arbustivo, rappresenta per la manutenzione dei centri urbani un aspetto prioritario, ma spesso sottovalutato: lo dimostrano episodi di alberi caduti a seguito di fenomeni meteorologici, così come l’assenza in diverse grandi città di un regolamento del verde. Eppure un albero curato e solido migliora l’ambiente, rafforza il terreno, lo rende più resistente ai fenomeni franosi, più capace di drenare le piogge, quindi più sicuro per i cittadini”. “La sensibilità degli italiani su questo tema – è in fortissima crescita in tutto il Paese ed è allo stesso tempo positivo vedere tante grandi aziende piantare alberi, non solo come gesto simbolico ma come segno di attenzione reale per l’ambiente e il territorio su cui ricade l’attività. Il nostro obiettivo è rafforzare questo legame tra verde pubblico e sviluppo economico che può interessare trasversalmente molti settori produttivi. Da questo punto di vista, l’imminente recepimento, a cui si sta lavorando, della Direttiva Ue in tema di responsabilità sociale d’impresa rappresenta un’occasione molto importante, perché offre una precisa cornice di riferimento alle iniziative delle grandi aziende».

Oggi e domani torna in tutta Italia la Festa dell’albero organizzata da Legambiente con circa 500 iniziative «dove grazie alla piantumazione di giovani alberi, zone degradate, parchi cittadini e cortili delle scuole guadagneranno in vivibilità e nuova bellezza. In particolare, questa edizione della Festa è dedicata al fenomeno del consumo di suolo» e le iniziative saranno anche l’occasione per condividere e approfondire i contenuti della petizione #salvailsuolo, la campagna di raccolta firme promossa da cittadini europei per chiedere all’Unione una direttiva contro il consumo di territorio. Ogni anno in Europa vengono inghiottiti dal cemento 1000 chilometri quadrati di suolo nell’assenza totale di norme condivise che lo difendano. Per questo oltre 300 associazioni in tutta Europa tra cui Legambiente, insieme ai cittadini, si sono mobilitati per chiedere all’Ue norme specifiche per tutelare il suolo, bene essenziale alla vita, come l’acqua e l’aria.

Legambiente spiega che «Il consumo di suolo – oltre a sottrarre aree agricole che vengono destinate a usi urbani, infrastrutture, cave e discariche – di certo non risparmia i suoli forestali che risultano di anno in anno gravemente manomessi. Dall’analisi del Centro Ricerca sui Consumi di Suolo, sviluppata sui database cartografici europei che misurano le variazioni di uso del suolo nei Paesi dell’Unione europea, emerge che ogni anno in Italia vengono ricoperti dal cemento almeno 500 ettari di aree forestali. Mentre, dalle analisi dell’Ispra effettuate in Italia con ulteriori strumenti d’indagine, considerando sia le grandi trasformazioni urbane che gli sventramenti dovuti a nuove infrastrutture, negli ultimi anni la distruzione di foreste ha proceduto al ritmo di oltre 2000 ettari all’anno. Una perdita importante, se si considera che in Italia i terreni forestali sono i nostri maggiori depositi di carbonio, tanto che ogni ettaro di suolo forestale contiene l’equivalente di mille tonnellate di CO2 sottratte dall’atmosfera. Qualcuno potrebbe obiettare che in Italia da decenni le superfici forestali aumentano a causa dell’abbandono di terreni agricoli marginali. Occorre considerare, però, che mentre i terreni agricoli marginali sono colonizzati da vegetazioni che impiegheranno decenni o secoli per diventare veri boschi, nel caso dei suoli cementificati o sventrati da infrastrutture a perdersi sono superfici forestali nella gran parte già mature ed evolute, con suoli molto ricchi di sostanza organica. Con danno immediato».

La presidente di Legambiente Rossella Muroni, sottolinea: «Il nostro bosco cresce in estensione, ma non in qualità  l’Italia si ritrova in dote, a causa dei molti abbandoni di terreni agricoli, grandi superfici popolate da boschi di modesta qualità e sempre minacciati dal consumo di suolo, in primo luogo per infrastrutture. Secondo il Rapporto 2015 di ISPRA sul consumo di suolo in Italia, tra il 2008 e il 2013, il 19% del nuovo consumo di suolo ha distrutto, per sempre, aree naturali, vegetate e non, mentre per il 22% ha riguardato aree aperte urbane e per il 60% le aree agricole. La festa dell’albero è una grande occasione per sensibilizzare e informare su questo tema adulti e ragazzi».

La Giornata Nazionale degli Alberi, sarà anche l’occasione per firmare a Caltagirone la versione definitiva della Carta dei Comuni Custodi della macchia mediterranea che chiude la fase dell’elaborazione e apre quella più propriamente comunicativa ed educativa.

I promotori spiegano che la Macchia Mediterranea è un’importante riserva mondiale di biodiversità in quanto a fronte della modesta incidenza territoriale, appena il 2%, accoglie più del 20% delle specie vegetali e animali ad oggi censite. Attualmente nel Bacino del Mediterraneo, a causa della notevole pressione antropica, della diminuzione della fauna, della progressiva desertificazione e dei ricorrenti e devastanti incendi, la integrità della Macchia mediterranea si trova esposta a minacce oggettive e consistenti». E per questo, «nell’ambito dei rispettivi campi d’azione, di promuovere un programma di Educazione Ambientale mirato a sensibilizzare Istituzioni e cittadini sulla tutela della Macchia Mediterranea. Tutela dettata dalla necessità, particolarmente sentita in Sicilia, di attuare una selvicoltura di prevenzione finalizzata a fermare lo sfruttamento antropico, contrastare gli incendi, prevalentemente dolosi e gli abusi legati al pascolo.
Nel tempo fin qui trascorso, il positivo riscontro ottenuto tra singoli cittadini, Enti privati e pubblici fa maturare l’idea di intestare ai Comuni un impegno di informazione, comunicazione, educazione e tutela del bene macchia mediterranea».