Gli animali che vivono sugli alberi tropicali possono “arrampicarsi” sul cambiamento climatico

La fauna che vive sulle chiome è più adattabile di quella che vive al suolo o nel terreno

[12 febbraio 2018]

Gli animali dei tropici che vivono sugli alberi sono probabilmente più bravi a risalire le montagne e ad affrontare i cambiamenti climatici rispetto agli animali che vivono al suolo, è quanto emerge dallo studio  “Tropical mountain passes are out of reach – but not for arboreal species” pubblicato su Frontiers in Ecology and the Environment da Brett Scheffer del Department of wildlife ecology and conservation dell’università della Florida e da  Stephen Williams del Centre for tropical biodiversity and climate change della James Cook University

Nei tropici, le montagne sono generalmente considerate come delle barriere per gli animali delle pianure. Secondo un’ipotesi avanzata su The American Naturalist nel 1967 dall’entomologo Daniel H. Janzen dell’università del Kansas, questo è dovuto al fatto che i tropici hanno un clima relativamente stabile, con temperature che non diventano mai troppo calde o troppo fredde. Gli organismi tropicali tendono ad essere adattarsi a range di temperature molto limitati. Quindi un animale adattato alle temperature calde che vive in una valle ai piedi di una montagna potrebbe non essere in grado di tollerare le temperature più fredde che troverebbe spostandosi verso l’alto.

In un’intervista a Mongabay, Scheffers spiega: «Pensate a una torta a strati. Uno strato rappresenta un range di temperature, lo strato successivo rappresenta un altro range di temperature e così via. Tra quegli strati non esiste molta sovrapposizione. Questo significa che gli animali che vivono ai piedi di una montagna probabilmente non sperimenteranno mai le temperature in cima alla montagna e viceversa».

Quindi, la fauna tropicale che vive a minori altitudini potrebbe avere difficoltà a “fuggire” di fronte al cambiamento climatico  ai  limiti del range delle temperatura imposti dalle montagne.

Ma all’interno di una foresta tropicale le temperature non sono uniformi, per esempio gli alberi creano grandi gradienti verticali di temperature: alla base, all’ombra, è più fresco, rispetto alla cima dell’albero che è esposta direttamente al sole.

Per capire cosa significa questa variabilità per la capacità degli animali tropicali di adattarsi ai cambiamenti climatici, Scheffers e Williams hanno monitorato le temperature al suolo, del terreno e delle chiome degli alberi delle foreste tropicali nelle montagne del Madagascar, delle Filippine e dell’Australia.

Complessivamente, il team ha scoperto che le cime degli alberi mostrano  un range di temperature più ampio rispetto al suolo o al terreno. «Questo – dicono i ricercatori – implica che gli animali che vivono sulle chiome degli alberi sono esposti a una varietà più ampia di temperature rispetto a quelli che vivono vicino al suolo: durante il giorno, gli animali delle canopie ono sotto il sole caldo, mentre di notte, la mancanza di vegetazione in alto espone gli animali a temperature più fredde rispetto alle creature terrestri».

Studi precedenti, come “Thermal adaptation generates a diversity of thermal limits in a rainforest ant community”, pubblicato nel 2014 su Global Change Tecnology, hanno rilevato che spesso è proprio così. Ad esempio, nelle foreste pluviali di Panama, le formiche che vivono nella chioma possono tollerare temperature che sono da 3,5 a 5 gradi Celsius in più rispetto alle altre che vivono al suolo in costante ombra. Scheffer e Williams hanno scoperto che le differenze di temperature osservate nella chioma delle foreste  di pianura sono sovrapponibili a quelle in cima alle montagne, mentre la sovrapposizione è minima tra le temperature al suolo o nel terreno tra le foreste di pianura e quelle montane.

Scheffers evidenzia: «Poiché il clima [nelle canopie] è diffuso tra le montagne, questo suggerisce che gli animali delle chiome probabilmente hanno una fisiologia che permette loro di spostarsi liberamente attraversare il gradiente montano senza essere fermati dal clima, E questo movimento ha implicazioni su dove possono andare gli animali, il che potrebbero in definitiva incidere sulla speciazione o l’estinzione delle specie».

Insomma, gli animali tropicali che vivono sulle cime degli alberi hanno maggiori possibilità di poter risalire le montagne e di “arrampicarsi” sul cambiamento climatico rispetto agli animali che vivono a terra.

Ma Scheffers avverte che «Tuttavia, non tutti gli animali che vivono sugli alberi potrebbero avere successo nel gestire lo stress ambientale. Ci possono essere eccezioni alla regolao. Stiamo dando una prospettiva a quel potrebbe accadere là fuori. E speriamo che molte persone lo testino  lo mettano alla prova».