Gli incredibili uistiti, le scimmie che imparano anche dai video educativi [VIDEO]

[4 settembre 2014]

Che le piccolissime scimmie uistiti brasiliane, anche se non sono grandi scimmie antropomorfe,  avessero comportamenti sorprendentemente simili all’uomo è stato accertato da studi anche recenti, ma quanto scoperto da  Tina Gunhold e da Thomas Bugnyar, dl Department für Kognitionsbiologie delluniversità di vienna e da  Andrew Whiten  dela School of Psychology and Neuroscience, dell’università di  St Andrews è davvero eccezionale.

Il team anglo-tedesco ha pubblicato su  Biology Letters lo studio “Video demonstrations seed alternative problem-solving techniques in wild common marmosets” nel quale sottolinea che «Gli studi di apprendimento sociale e di formazione tradizionale in condizioni sul campo hanno recentemente preso slancio, ma soffrono per il controllo limitato dei fattori socio-ecologici ritenuti responsabili di modelli di trasmissione. L’utilizzo di stimoli visivi artificiali è uno strumento potenzialmente forte per superare alcuni di questi problemi».

Per questo i tre ricercatori hanno effettuato un esperimento in natura con gli uistiti utilizzato le immagini video di conspecifici sconosciuti che effettuano dimostrazioni virtuali di tecniche di foraggiamento.  Hanno testato 12 gruppi familiari di uistitì comuni selvatici: 6 gruppi hanno visto dimostrazioni video: filmati di conspecifici che tiravano un cassetto per aprirlo o che aprivano un coperchio per prendere della “frutta artificiale”; altri 6 gruppi sono stati utilizzati come controlli, cioè sono stati esposti a immagini statiche di un conspecifico accanto alla frutta. Gli uistiti che hanno visto i video hanno avuto più successo nell’aprire cassetti e coperchi rispetto a quelli che vedevano solo le immagini fisse ed erano anche più propensi a utilizzare la tecnica di cui erano stati testimoni e quindi servire da esempi viventi per gli altri membri della famiglia. «A nostra conoscenza – dicono i ricercatori –  questo è il primo studio che ha utilizzato dimostrazioni video in natura e ha dimostrato la potente forza dell’apprendimento sociale, anche da conspecifici sconosciuti, in condizioni di campo».

Quindi gli uistiti, proprio come noi, possono imparare nuovi comportamenti da sconosciuti: scimmie della stessa specie, ma che non fanno parte del loro gruppo sociale, un comportamento osservato finora solo in laboratorio.

La Gunhold ed il suo team hanno studiato come gli uistitì selvatici (Callithrix jacchus) di Pernambuco, in Brasile, imparano ad aprire un contenitore, per prendere una  ricompensa, solo guardando i video di altri uistitì. Prima hanno addestrato due uistitì catturati per insegnare loro ad aprire un cassetto tirandolo oppure ad alzare un coperchio ed poi hanno girato un video che mostrava le due scimmiette mentre mettevano in atto quello che avevano imparato. Il team ha quindi preso i due video didattici che mostrano le immagini dell’esperimento di laboratorio  e li ha trasmessi da uno schermo di un computer portatile  che ha montato su un albero nella foresta e gli uistiti hanno cominciato a guardarli.

A dire il vero molti dei piccoli primati non sono riusciti a capire cosa stava succedendo nel video, ma 12 di loro sono stati in grado di aprire la scatola e prendere il premio: un pezzo di banana. 11 avevano visto il  video, mentre uno aveva capito il trucco da solo e la maggior parte degli animali che ci sono riusciti ha usato la stessa tecnica che avevano visto nei  video. «Lo studio fornisce un assaggio di come queste scimmie del nuovo mondo imparino le une dalle altre in natura – ha detto la Gunhold – E’ stata davvero la prima volta in cui le abbiamo utilizzate per un compito così impegnativo. Di solito sono abbastanza facili. Più difficile il compito è, il più importante diventa l’apprendimento sociale diventa».

Gli uistitì sono sociali per natura: vivono in piccoli gruppi familiari  che vanno da 5 a 15 scimmie e si cibano all’interno di un home range circoscritto, ma sono anche territoriali e possono combattere tra di loro se un  altro gruppo invade il loro territorio. All’interno del gruppo sociale però gli uistiti sono creature fortemente sociali: l’intero gruppo partecipa all’allevamento dei cuccioli e l’apprendimento sociale che ne deriva aiuta i giovani uistitì capire quali cibi mangiare e come riconoscere i predatori, come i serpenti, uccelli e gatti selvatici. Però, imparare guardando un video è tutt’altra cosa. La Gunhold ha spiegato a Live Science: «Amano davvero le banane, farebbero qualsiasi cosa per loro», anche guardare un video educativo con estranei intenti a tirare fuori da un contenitore un pezzo di adorata banana.

Infatti, come dice Lydia Hopper, una ricercatrice del Lincoln Park Zoo di Chicago che non ha partecipato allo studio, «Il video rappresenta un doppio problema: non solo l’uistiti nel film era un estraneo, ma il video stesso creava probabilmente confusione, dato che gli uistitì non ne avevano mai visto uno prima. Anche i bambini umani hanno bisogno di tempo e di fare esperienza con i video e le immagini 2D per imparare a interpretarli e come capirli». Tuttavia, gli uistitì che guardavano i video tendevano ad interagire di più con la scatola d avevano più successo nell’aprirla e prendere il pezzo di banana rispetto a uistitì che appena visto le immagini.  Secondo la Hopper  «Questo sottolinea l’importanza di aver visto il video dimostrativo. E’ possibile che quelli che hanno avuto successo abbiano davvero imparato dal video, perché in realtà era un compito difficile».

La Gunhold spiega che l’unica scimmietta che ha visto solo un fermo immagine e che è riuscita comunque ad aprire il contenitore «Era semplicemente molto eccitata per la scatola. Stava cercando per conto suo e interagendoci, attraverso tentativi ed errori ha capito come aprire il cassetto».

La Gunhold sottolinea che «Le scimmie più giovani tendevano a passare più tempo di quelle anziane vicino allo schermo, probabilmente a causa della loro maggiore curiosità. Il sesso degli uistitì nelle immagini video e in quelle fisse non ha avuto influenza sui risultati».

Gli scienziati non sono sicuri di quello che stessero pensando le scimmie che guardano il video, ma dicono che sembra improbabile che credessero che quella che si muoveva nello schermo era un’uistiti vero: «Se davvero avessero pensato che quello fosse un individuo sconosciuto, avremmo almeno visto reazioni più antagoniste o impaurite – sottolinea la  Gunhold – Ma non erano spaventati del video».

La Hopper è convinta che questo studio apra la strada a nuove ricerche sulle capacità cognitive degli uistiti selvatici: «Ad esempio, gli uistitì copiano qualsiasi scimmia, o invece tendono a copiare selettivamente altri individui che sono dominanti o eccellono in un determinato compito? Ora stiamo vedendo quanto sia flessibile il loro apprendimento», magari per capire meglio come sia diventato così flessibile il nostro comportamento di Homo sapiens.

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  • Marmosets Open Box After Watching How-To Video