Gli occhi di ghiaccio delle taccole e l’evoluzione: uno sguardo luminoso per proteggere il nido

[7 febbraio 2014]

Si può proprio dire che lo studio “Salient eyes deter conspecific nest intruders in wild jackdaws (Corvus monedula)” su Biology Letters, il giornale della Royal Society britannica sia illuminante.  Infatti Gabrielle L. Davidson e Nicola S. Clayton, del Dipartimento di psicologia dell’università di Cambridge, ed Alex Thornton, del Centre for Ecology and Conservation, dell’università di Exeter, sembrano aver risolto il mistero degli occhi “luminosi” delle taccole, i corvidi sociali che frequentano anche molti centri storici italiani.

I tre ricercatori britannici spiegano che «gli animali spesso rispondono con paura quando incontrano occhi o forme simili agli occhi. Anche se l’avversione allo sguardo è stata documentata nei mammiferi quando evitano il conflitto con il membro di un gruppo, l’importanza della colorazione degli occhi durante le interazioni tra conspecifici deve ancora essere esaminata nelle specie non-primati». Le taccole (Corvus monedula ) hanno iridi di quasi bianche che spiccano tra le loro piume scure e che sono visibili anche da fuori delle cavità nelle quali nidificano.  I ricercatori si sono chiesti come mai le taccole avessero occhi così “luminosi” che le rendono visibili anche ai predatori. Una delle possibili risposte era: «Dato che le taccole competono per nidi, i loro occhi che spiccano possono agire come un segnale d’allarme per indicare che un nido è occupato e scoraggiare intrusioni da parte di conspecifici».

Le taccole sono membri della famiglia corvidi, che comprende uccelli come cornacchie, corvi e ghiandaie, e sono note per la loro intelligenza e, a differenza di molti altri corvidi, nidificano in cavità che sono una risorsa limitata, quindi la concorrenza per occuparle può essere intensa. Quindi il team britannico ha fatto dei test nel villaggio di Madingley, dove ha costruito 100 nidi artificiali nell’ambito del  Cambridge Jackdaw Project, per capire se le iridi glaciali e luminose dei Corvus monedula fungono davvero da  deterrente per i loro simili ed hanno analizzato il comportamento di questi uccelli quando vedevano che in una cassetta-nido c’erano degli occhi luminosi (bright eyes – BEs), oppure se nella cavità c’era solo l’immagine della testa di una taccola con gli occhi tappati o di una cornacchia con occhi scuri o semplicemente un cerchio nero.  La conclusione è che la testa della taccola  con BEs  era più efficace nel dissuadere gli uccelli da entrare in contatto con le cassette-nido. La Davidson ha scoperto che quando le taccole che controllavano i nidi si trovano di fronte all’immagine di una taccola con gli occhi luminosi, si avvicinavano di meno all’ingresso delle casette-nido ed erano meno propense a posarsi nei dintorni.

Il fenomeno di uccelli che utilizzano gli occhi come segnale è stato poco studiato perché è un evento relativamente raro. La Davidson ha spiegato alla Bbc che «Solo il 10% degli uccelli ha occhi colorati brillantemente anziché marroni o neri. Non sappiamo davvero perché alcune specie hanno gli occhi gialli o azzurri e altre no. C’è molto ancora da esplorare sul perché si siano evoluti questi occhi dai colori vivaci».