Gli ormoni promotori della crescita alterano il comportamento riproduttivo dei pesci

Dosi minime di 17β-trenbolone influenzano il corteggiamento maschile nei pesci guppy

[2 aprile 2015]

Un ormone promotore della crescita comunemente utilizzato negli allevamenti di bestiame anche a bassissime concentrazioni nei corsi d’acqua può influenzare i comportamenti riproduttivi dei pesci, con conseguenze ecologiche ed evolutive potenzialmente gravi. A dirlo è lo studio “Sex in troubled waters: Widespread agricultural contaminant disrupts reproductive behaviour in fish” appena pubblicato su Hormones and Behavior

Infatti, i ricercatori australiani della Monash University e quelli finlandesi della Åbo Akademi University  hanno scoperto che «Lo steroide 17β-trenbolone – utilizzato sul bestiame per aumentare la crescita muscolare – altera il comportamento riproduttivo maschile nei pesci guppy (Poecilia reticulata)». Questo promotore della crescita androgeno  fa parte di un gruppo di contaminanti chiamati interferenti endocrini (EDC) che entrano l’ambiente attraverso diverse fonti: dallo scarico di reflui domestici agli effluenti agricoli ed  industriali.

Michael Bertram, della School of Biological Sciences della Monash sottolinea che negli ultimi decenni la preoccupazione per gli ormoni EDC è molto cresciuta e che la loro contaminazione degli habitat acquatici è un grave problema ambientale: «Le sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino sono motivo di preoccupazione data la loro capacità di disturbare il funzionamento naturale del sistema endocrino (ormonale), spesso a concentrazioni molto basse, con effetti potenzialmente catastrofici. La ricerca fino ad ora si è concentrata soprattutto sugli effetti morfologici e fisiologici di esposizione agli EDC. Per la prima volta, la nostra ricerca ha dimostrato che l’esposizione a una concentrazione realistica dell’ambiente di 17β-trenbolone – appena 22 nanogrammi per litro – è sufficiente per modificare il comportamento riproduttivo maschile».

La ricerca dimostra che l’esposizione dei guppy al 17β-trenbolone influenza il rapporto di corteggiamento maschile, grazie ai quali la femmina sceglie il suo compagno, con comportamento  forzato (furtivo), con il quale la femmina viene inseminata internamente da dietro e non sceglie il suo compagno. I risultati delle ricerche hanno indicato un marcato aumento del comportamento furtivo.

Bertram dice che con questo, «Influenzando il successo dell’accoppiamento, la selezione sessuale può influenzare profondamente le singole popolazioni e specie, con un effetto evolutivo ed un mpatto ecologico potenzialmente devastanti a lungo termine».

Grazie alla capillare distribuzione mondiale dei Guppy, a causa di numerose introduzioni intenzionali e accidentali, questo piccolo pesce originario del Sud America e che vive in poca acqua dolce è l’animale ideale per studiare gli effetti del 17β-trenbolone, soprattutto perché sono noti per sopravvivere in corsi d’acqua dove vengono scaricati reflui agricoli .

Bertram detto che «Dimostrando la capacità del contaminante agricola di modificare il comportamento riproduttivo, la ricerca ha dimostrato la possibilità di una diffusa interruzione dei sistemi di accoppiamento nelle popolazioni selvatiche».

Ora i ricercatori australiani e finlandesi vogliono esaminare la vitalità degli spermatozoi nei maschi di guppy esposti al 17β-trenbolone.