Gli ottanta anni di Franco Pedrotti, decano dell’ambientalismo italiano

[31 marzo 2014]

Nel 1950 la neonata sezione trentina del Movimento Italiano per la Protezione della Natura organizzò un ciclo di lezioni nelle scuole superiori della città sulla natura, le sue risorse e la loro conservazione. Era la prima volta in Italia, e non a caso l’iniziativa era promossa dalla prima associazione ambientalista nata dopo la guerra per opera di Renzo Videsott, il leggendario direttore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Alle lezioni assistette uno studente di terzo anno del liceo scientifico “Galilei”, già appassionato naturalista, che amava trascorrere lunghe ore tra le collezioni del Museo di Storia Naturale di Trento. Quella esperienza sarebbe stata decisiva per farne un protezionista per tutta la vita.

L’11 aprile prossimo Franco Pedrotti festeggerà i suoi ottanta anni anagrafici e i suoi sessantaquattro anni di militanza ambientalista: a seguito delle lezioni tenute nella sua scuola da Paolo Videsott, Ezio Mosna, Giuseppe Dalla Fior, Nino Betta e Vittorio Marchesoni egli decise infatti di entrare a far parte della locale sezione del Mipn.

Su stimolo di Renzo Videsott negli anni Cinquanta Pedrotti avrebbe poi partecipato alle attività degli organismi giovanili europei per la protezione della natura e a partire dalla metà degli anni Sessanta, consolidata la sua posizione accademica nel settore della botanica, avrebbe iniziato a dare contributi di grande importanza al mondo protezionistico soprattutto nel campo delle aree protette. Tra il 1973 e il 1980, inoltre, Pedrotti è stato membro della commissione per la conservazione della natura del CNR fondata da Alessandro Ghigi, tra il 1982 e il 1990 è stato presidente della Società Botanica Italiana, sempre negli anni Ottanta è stato a lungo nel consiglio di amministrazione del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Queste e innumerevoli altre cariche scientifiche e istituzionali, sia in Italia che all’estero, non rendono però giustizia a un’attività scientifica e didattica infaticabile che si è via via accompagnata a iniziative dirette di protezione della natura come ad esempio l’istituzione della pionieristica riserva naturale di Torricchio nel 1970 e allo sviluppo di un’intensa attività nel campo della storiografia ambientale a partire dalla metà degli anni Ottanta. E tutto ciò non può a sua volta rendere l’idea della passione divorante di Pedrotti per la natura e per la sua protezione e del suo approccio spesso emotivo e sentimentale al lavoro di ricerca e alla militanza ambientalista, con i tutti i limiti ma anche con i grandi pregi che tale approccio solitamente ha. Un approccio ben testimoniato dall’originale volume collettivo Soplicowo. L’uomo in sintonia con la natura, presentato qualche mese fa su queste stesse pagine.

Questo straordinario bagaglio esistenziale è alla radice dell’attenzione e dell’affetto che circondano oggi Pedrotti, il quale giunge ai suoi ottanta anni in piena attività circondato da un gran numero di collaboratori giovani e meno giovani. Il 2014 vedrà quindi diverse iniziative in suo onore, sia in Italia che all’estero, ma la prima di esse sarà proprio dedicata all’ambientalista che, assieme ai sodali Francesco Borzaga e Antonio Valenti del Mipn di Trento, ha l’ulteriore merito di essere quello attivo da più tempo in assoluto in Italia.

L’iniziativa in questione si terrà giovedì 3 aprile presso il Museo Civico di Zoologia di Roma, dove rappresentanti del mondo della ricerca e dell’associazionismo, suoi allievi e colleghi e vecchi e nuovi compagni di battaglie protezioniste daranno testimonianza delle varie fasi del suo impegno in favore della natura, dagli anni dell’adolescenza fino a oggi. Sarà prevedibilmente non soltanto un’occasione per onorare la figura di uno scienziato, di un naturalista e di un ambientalista indomito e appassionato ma anche per ribadire l’impegno civico che i presenti condividono con lui da sempre.

 

Di seguito il programma dell’iniziativa.

 

L’Assessorato alla Cultura Creatività e Promozione Artistica del Comune di Roma, il Museo Civico di Zoologia di Roma, la Società Botanica Italiana, la Società di Storia della Fauna, l’Università di Camerino e il Wwf Italia promuovono l’incontro

Una vita per la ricerca e per la protezione della natura. Testimonianze per gli ottanta anni di Franco Pedrotti che si terrà giovedì 3 aprile 2014 alle ore 17,30 nella Sala degli Scheletri del Museo Civico di Zoologia, Via Aldrovandi 18, Roma.

Interverranno:

Claudio Manicastri, direttore del Museo Civico di Zoologia

Flavio Corradini, rettore dell’Università di Camerino

Francesco Spada, presidente della Sezione Lazio della Società Botanica Italiana

Corradino Guacci, presidente della Società di Storia della Fauna

Dante Caserta, presidente del Wwf Italia

Roberto Canullo, botanico, docente presso l’Università di Camerino

Kevin Cianfaglione, botanico, allievo di Franco Pedrotti

Gabriele Achille, zoologo, allievo di Franco Pedrotti

Vincenzo Di Martino, educatore ambientale, Associazione Smilax

Giovannni Piva, ex Scuola di Specializzazione in Gestione dell’ambiente e delle aree protette

Luigi Piccioni, storico, Università della Calabria

Francesco Petretti, biologo

Francesco Borzaga, tra i primi animatori insieme a Franco Pedrotti del Mipn di Trento

Cecilia ed Elena Videsott, figlie di Renzo Videsott

Fulco Pratesi, presidente onorario Wwf Italia

Gianluigi Ceruti, giurista, già vice presidente di Italia Nostra

Giuseppe Rossi, già presidente dell’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Ma chiunque tra i presenti potrà portare la sua personale testimonianza dell’intreccio tra passione scientifica e passione protezionistica nell’opera di Franco Pedrotti.